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Tuo figlio va a scuola si impegna e ti dà soddisfazioni, ma come tutti
i ragazzi (o le ragazze) sani, è un po' distratto, animato e a farne le
spese sono gli oggetti?
In casa ha un computer che, se l'avessi avuto tu quando dovevi preparare
la tesi, avresti risparmiato almeno un anno di vita? Ciononostante, vorrebbe
averne uno da portarsi dietro: a scuola, quando studia dagli amici, mentre
la fidanzata si prepara o quando si sposta con i mezzi?
Gli amici più benestanti o coccolati ce l'hanno da tempo e ora vorresti
che anche lui non fosse da meno?
Che cosa puoi fare?
Vogliamo aiutarti con consigli da tecnonomade.
Innanzitutto, non pensare a una cosa che gli duri per la vita e nemmeno
a quello che vorresti comprare per te.
Domandati "che cosa ci vorrebbe fare" e "per che cosa vorrei che lo
usasse". Anche perché, se alla prima domanda tu risponderesti: "scrivere,
scambiare la posta elettronica, programmarsi il lavoro e trasferire il
tutto su desktop o stampante", probabilmente invece lui risponderebbe:
"fare colpo, andare sui siti dei complessi preferiti, usare i videogiochi..."
A questo si aggiungano le premesse irrinunciabili: bassa spesa e robustezza.
Scendere a compromessi (con lui/lei, le tue fantasie, l’offerta e il
portafoglio) è d'obbligo.
Ecco le condizioni di scelta principali:
Compromesso rinunciatario:
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Perché:
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"Gli insegnanti vogliono quello" (in genere è un alibi, perché,
se fosse così, meglio che stia senza computer che in balia di
quei soggetti!).
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"Me l'ha consigliato quello che se ne intende" (è l'inizio della
fine che porta a spendere sempre di più e senza ragione).
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"I videogiochi e molti CD educativi funzionano solo con quello"
(questione cruciale a cui varrebbe la pena di contrapporre: "Per
i giochi hai già tutte le consolle che servono e per i CD c'è
il desktop di casa; inoltre per consentirti prestazioni decenti
per questi obiettivi dovrei tirare fuori due mesi di stipendio").
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Soluzione:
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L'autunno è un buon mese per andare in cerca di offerte fuori
catalogo. Sappi anche che i prezzi dei notebook stanno scendendo
e per Natale a quel prezzo prenderai quello costoso oggi; d'altronde
se ragioni così non comprerai mai niente; evita l'usato, ma non
spendere troppo: tra i 2 milioni e mezzo e i 3 e mezzo; guarda
che sia robusto e che non abbia poca RAM (e comunque verifica
che possa montare moduli standard compatibili ed economici) o
hard disk (10GB potrebbero andare bene).
Prediligi un OS più leggero come Windows 98 a XP e verifica di
potere reinstallare il software all'occorrenza.
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Esempi:
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Dell Inspiron (sui 3 milioni).
Compromesso da intenditore
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Perché:
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"Voglio che sia leggero, completo, che mi duri a lungo e che
mi distingua dalla massa"
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Soluzioni:
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l'iBook di Apple che, a partire da 2 milioni e mezzo, dà tutto
questo, anche se l'Office di Microsoft (indispensabile per essere
compatibili con il mondo Windows) dovrà essere procurato a parte
e in ogni caso bisogna mettere in conto che prima o poi occorrerà
trovare degli amici nel giro che conoscano il Mac.
Compromesso vincente
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Perché:
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"Ne ho bisogno per scrivere e non voglio un oggetto pesante
da usarci una borsa apposta. Tuttavia non voglio rinunciare alle
funzioni importanti come l'eMail e voglio anche essere originale
e diverso dalla massa"
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Soluzione:
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"Un computer tascabile (PDA) con tastiera e ampia offerta di
software standard e shareware, in grado di scambiare i documenti
con il desktop. Efficace, giovane e originale"
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Esempi:
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Psion Serie 5mx (quello che sto usando per scrivere questo articolo),
MC218, handheld analogo targato Ericsson, o Psion RevoPlus (da
8-900 mila lire a poco più di 1 milione);
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HandSpring DeLuxe con tastiera Targus dedicata e software DocumentsToGo
di Dataviz (6-700 mila lire: 400 PDA, 200 tastiera e 100 software);
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Handheld PC di NEC (MobilePro 790) o di Sharp (HC-7000) con
WindowsCE (un milione e mezzo-due).
La nostra preferenza va alla soluzione 2 (più versatile) e alla
1 (più "professionale") Non facendosi prendere la mano dai figli,
si può insegnare loro come intendere in maniera più flessibile ed
intelligente l'informatica, uscendo da logiche consumistiche schiavizzanti,
passando per attori delle scelte più "moderne" e imparando qualcosa
anche noi su di loro e sugli strumenti elettronici.
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