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Con un comunicato
alla stampa, l'11 febbraio scorso Psion ha annunciato l'uscita dal
mercato consumer per concentrarsi sulle vendite corporate ed education.
Psion avrebbe anche chiuso con lo sviluppo di prodotti Bluetooth-enabled.
La notizia non è delle più felici, sia perché
Psion è stata la prima azienda a produrre seri e avanzati dispositivi
handheld già dal 1990 con la celeberrima Serie 3, via via fino
agli splendidi netBook, Serie 5 e Revo, sia per la fine dello sviluppo
di software fra i migliori e unici disponibili sul mercato, sia, soprattutto,
per la tendenza implicita ad un monomercato dei palmari a penna che, anche
in seguito alla pressocché totale scomparsa degli H/PC serie Jupiter
di WinCE, sopprimerebbe l'importante categoria degli handheld con tastiera.
Difficilmente, infatti, la scomparsa dal mercato consumer potrebbe
far pensare ad un futuro migliore nel mercato verticale apparentemente
privilegiato.
Nota
di consolazione vuole che la società inglese continui a garantire
il supporto ai prodotti in commercio, anche se non conta di produrne di
nuovi, e in particolare sosterrà lo sviluppo della linea netBook,
un prodotto che abbiamo sempre ritenuto essere il migliore computer portatile
a tastiera, il cui unico difetto risiede nel prezzo troppo vicino a quello
di un notebook, mentre - magari ricorrendo a una reingegnerizzazione -
per competere nel mercato mobile dovrebbe portarsi a ridosso del prezzo
dei palmari di lusso (il milione e mezzo dei PocketPC, per intenderci).
Segno di questa svolta della casa inglese nel segmento corporate, giunge
la notizia che IBM/Lotus e Psion/Symbian stiano collaborando per il Wireless
aziendale.
Le due società hanno annunciato un nuovo software che permetterà
di utilizzare i palmari Psion come parte integrante dellattuale
infrastruttura wireless.
Basato su componenti di IBM Tivoli, Lotus e IBM DB2, questo software
per la gestione dati darà la possibilità alle imprese di
estendere le applicazioni business critical agli utenti mobili,
con particolare riguardo alla forza vendita, utilizzando tutti gli apparecchi
basati sulla piattaforma software Symbian come gli attuali e futuri
palmari Psion ed i futuri communicator di Ericsson e Nokia (ma anche Motorola,
Panasonic, Kenwood, Siemens, Sanyo e Sony hanno mostrato interesse per
la soluzione).
Lotus Mobile Notes sarà l'applicazione chiave del sistema, d'ora
in poi sarà disponibile sui dispositivi coinvolti, aprendo laccesso
wireless alle applicazioni aziendali intranet e consentendo di usufruire
delle applicazioni collaborative Lotus Domino su un PDA o uno smartphone
mobile.
Utilizzando una versione mobile del browser, gli utenti possono compilare
moduli, partecipare a workflow, utilizzare strumenti per lautomazione
delle forze vendita, o eseguire localmente applicazioni interattive sui
loro apparecchi mobili.
Accanto a queste Mobile device management di Tivoli Systems ottimizzerà
la produttività dei lavoratori mobili, consentendo loro di aggiornare
dati, prezzi, disponibilità di magazzino e stato degli ordini con
il supporto del compatto database relazionale DB2 Everyplace e fornendo
laccesso a servizi come intranet aziendali e applicazioni Internet.
Dopo aver realizzato e abbandonato subnotebook basati su Windows CE,
accanto agli attuali WorkPad basati su PalmOS, l'interesse di IBM per
questi PDA a tastiera, potrebbe far pensare ad un nuovo appetito inglese
di BigBlue.

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