Grande
spazio viene dato in NomadWare ai dispositivi palmari, tuttavia per computer
"portatile" la gente intende qualcosa che - per il tecnonomade - "portatile"
non è.
In molti casi si dovrebbe parlare di "trasportabili".
La potenza ha sempre un prezzo e la completezza pure: un carro armato
è potente, ma non si presta ad un parcheggio in centro nell'ora di punta,
come una Rolls Royce è completa di tutto, ma se la cava piuttosto male
nei fuori strada, nei raduni degli avversari del G8, oltre ad essere molto
poco tascabile.
Così probabilmente il Dell Inspiron 800 1GHzUT è, con tutti i suoi quasi
quattro chili e borsone accluso, il trasportabile più completo, potente
ed "economico" (6 milioni e 300 mila lire) del momento, seguito dal Satellite
Pro 4600 di Toshiba e dal ThinkPad A22p di IBM.
Sono
sostituti trasferibili del desktop personale e non avrebbero senso se
non in alternativa a questo, ma di certo non sono portatili, come un buon
compagno di viaggio che ti faccia sentire libero e leggero.
Sto scrivendo queste note con un "Palm Vx" che userò anche per spedirle.
Certo non potrei usare PowerPoint o DreamWeaver contemporaneamente a Photoshop.
Chi deve fare di queste cose trarrà vantaggio da un buon desktop (che
costerà sempre la metà di un analogo portatile), ma potrà cavarsela discretamente
anche con un trasportabile come quelli sopra elencati.
Altre volte la tastiera è invece lo strumento più indicato per chi deve
scrivere molto in tutte le situazioni, ma senza esigenze particolari.
In questo caso i sub-notebook svolgono egregiamente il loro mestiere.
Peccato che ce ne siano pochi.
.Il nostro favore va agli Psion "netBook" (versione funzionante del
modello "Serie 7"), leggeri, flessibili a colori, robusti e potenti proprio
perché non usano nessun OS tradizionale, da Windows a MacOSX a Linux,
OS2 e così via.
Peccato che costi quasi tre milioni, mentre dovrebbe costarne al massimo
la metà e che la sincronizzazione sia pienamente compatibile solo con
i sistemi Windows!
Un compromesso è rappresentato dai nuovi Revo Plus o dai Serie 5mx
(rintracciabili a buon prezzo nell'usato), ma i molti limiti di software
e hardware fanno di loro degli ottimi palmari a tastiera.
Subito
dopo vengono gli H/PC basati su Windows CE 3.0, in particolare il NEC
"MobilePro880" di ottimo valore costruttivo.
Tuttavia, il fatto che la stessa Microsoft mostri di non volere dare il
minimo supporto a questo sistema (diversamente dalla versione palmare
con PocketPC), non conforta questa scelta.
Finora abbiamo toccato solo i computer leggeri e quasi privi di memorie
di massa (dischi rigidi, removibili o ottici), perché scambiano dati in
rete o con una piattaforma fissa, con i quali è possibile assolvere a
quasi tutte le esigenze di un utilizzatore medio-alto, come un professionista.
Quando serve il CD o il programma di statistica o di realizzazione di
siti grafici le cose si fanno difficili. Dobbiamo passarre al livello
successivo, quello dei sub-notebook con memorie di massa, come il sub-notebook
della linea Vaio o il nuovo "Libretto" di Toshiba. 
Le prestazioni di questi oggetti sono ancora un compromesso che soddisfa
proprio pochi: non certo chi vuole qualcosa di leggero con una batteria
che funzioni per giorni interi, né chi tratti immagini con Photoshop.
Il passo successivo fino a ieri era costituito dalle linee slim, gli ultrasottili:
ma per essere leggero e consumare poco un ultrasottile costringe a lasciare
a casa proprio quello che lo rendeva interessante rispetto ai PDA: CD,
FD, alimentatore e periferiche varie.
Da alcuni mesi i costruttori hanno realizzato portatili tutto compreso
(all-in-one) per un peso che si aggira sui 2 chili niente escluso.
Il punto di riferimento di questa categoria sono due computer di Apple:
"iBook" con schermo di 12" e carente di PCMCIA e IrDA, ma forte di Combo
DVD/CD-RW, un'infinità di porte, componenti di qualità, 4 ore di durata
della carica e di un prezzo inaudito (si veda la recensione nel NomadBreath
dei primi di luglio); Il
quasi-perfetto "Titanium" dallo schermo ciclopico e tutti i requisiti
tecnologici auspicabili (meno - almeno per il momento - il masterizzatore),
la linea sottilissima, leggerissima e dall'eleganza ineguagliata, ma del
valore quasi doppio rispetto all'iBook (circa 7 milioni), anche se comunque
sensibilmente meno costoso di quasi tutti i prodotti di fascia alta delle
altre marche, che pure non dispongono di prodotti con rapporto leggerezza/tecnologia
simili.
Le
eccezioni?
Toshiba Tecra 8200 (con meno tecnologia ma con un valore da poco meno
di 10 milioni a poco meno di 13) e quanto trovate più oltre descritto.
"Nec Versa Ultralight": caro il mio slim.
Se dei portatili Nec fino a qualche anno fa si poteva dire che avessero
il migliore rapporto qualità/prezzo,
oggi possiamo ancora dire che hanno un'ottima qualità, in quanto il prezzo
si è allineato a quello dei marchi di fascia alta.
Si tratta di un notebook dotato del processore parsimonioso di batteria
Transmeta Crusoe TM5600 a 600 MHz, senza floppy, con CD esterno, USB,
PC Card, 128 MB di RAM e solo 10 GB di HD, monitor esterno, infrarossi,
modem interno e scheda di rete.
Tutto questo accoppiato ad un monitor 10,4" peserà sui vostri arti solo
1 chilo e mezzo (CD escluso) e sulle vostre tasche (IVA inclusa) "appena"
sette milioni e mezzo. 
"Acer TravelMate 610TXV": 2 chili e 2 di leggerezza.
Compete con il benchmark leader di Dell il notebook leggero di Acer, che
alla leggerezza, notevole per un all-in-one (compete solo in questo alla
pari con 'Titanium" di Apple mentre dà polvere agli oltre 3 chili e mezzo
di Dell), unisce uno schermo 14,1", 1024x768.
Peccato che questa si accompagni a una scheda Intel da 4MB (contro la
NVIDIA a 32MB SGRAM di Dell), perché, a parte i ridicoli 10 GB del pur
ottimo HD estraibile con protezione antishock, tutto è generoso in questo
notebook all-in-one: dal processore PIII Mobile a 1GB con 256 KB di cache,
ai 128 MB di SDRAM, DVD-ROM, modulo wireless IEEE 802.11b (un braccio
di ferro fra alcuni padroni dell'hardware e il consorzio BlueTooth),VGA,
2USB, 1 PCMCIA type II, IrDA, modem e rete, oltre ad una smartcard di
sicurezza per impedire l'accesso alla macchina a ladri o curiosi.
In base al prezzo (si parte dai sei milioni e mezzo) dovremmo trovarci
altri accessori, fra i quali un masterizzatore e forse anche una porta
Firewire.
I
rivali di iBook: Come avere lo stesso con Windows
Nonostante due serie carenze, la PC Card e l'IrDA (legate al forzato targeting
scolastico del produttore) il nuovo iBook è il notebook del momento.
La rinuncia a qualche pollice accettabile di schermo in cambio di un peso
di poco superiore ai 2 chili tutto incluso con un processore paragonabile
almeno a un PIII 800 e ad un prezzo compreso fra i 3 e i 4 milioni e mezzo,
a seconda della soluzione scelta, non hanno eguali.
Rivoluzionaria è invece la scelta della casa che per prima ha introdotto
il floppy disk e per prima lo ha fatto scomparire, di inserire nei 4 milioni
e mezzo un lettore DVD che masterizza CD-ROM con la stessa facilità con
cui si copiano i files in un floppy: trascinando le cartelle o i files
sull'icona del disco rilevato sul desktop all'inserimento.
Tuttavia quelle due porte mancanti per molti possono essere indispensabili
(seppure su Internet con il cellulare si va piano, con i nuovi GPRS e
soprattutto con le GPRS PC Card le cose vanno meglio e chi apprezza la
leggerezza spesso non si accontenta di cercare una linea telefonica fissa
e meno che mai una rete Airport per comunicare); per non parlare del fatto
che senza Windows i più sembrano non potere sopravvivere.
Allora abbiamo cercato delle macchine che, ad un peso simile, offrissero
caratteristiche analoghe (128 MB RAM, schermo attorno ai 12" (1024x768),
20 GB HD, tastiera completa, USB, uscita video per il proiettore, lettore
CD e, possibilmente, masterizzatore, speaker stereo integrati e una velocità
compresa fra i 600 e i 700 MHz).
Dobbiamo dire subito che a pari condizioni i prezzi aumentano almeno del
25%.
.Il prodotto meglio costruito è il NEC Versa TXi che riprende un criterio
costruttivo dei PowerBook, poi stranamente abbandonato, di usare in alternativa
la baia del DVD-ROM incluso per una seconda batteria o per un modulo vuoto
che alleggerisce ulteriormente la macchina.
La batteria di riserva non è un'opzione facoltativa, perché, almeno il
modello da noi preso in considerazione non ha autonomia che per un'ora
e venti minuti con i quali ben difficilmente si potrà sfruttare il DVD-ROM
per vedere "Via col Vento", neppure disponendo di quattro batterie.
Se NEC, che sta sempre più adottando i Crusoe di Transmeta, non ha apportato
modifiche al modello, gli oltre 7 milioni da spendere per questa macchina
potrebbero essere salati anche per il manager più generoso.
  Si
trova a poco meno di 5 milioni (nella versione base con 64 MB di RAM -
e aggiungerne vi costerà moltissimo - 10 GB di HD e CD-ROM) il Fujitsu-Siemens
LifeBook S-4546 che può essere acquistato con il masterizzatore un modulo
per agganciare componenti fissi da scrivania come un lettore di Floppy
Disk, una seconda batteria, una fotocamera digitale o un lettore DVD per
ora disponibile solo in alternativa al CD-RW.
Meno noto nel nostro paese WinBook X1 è un notebook un po` più greve,
con uno schermo di 13,3" e un processore che può arrivare fino al GHz
ad un prezzo variabile fra i 4 e i 6 milioni e mezzo, il più conveniente
per chi voglia scendere a compromessi con le difficoltà di approvigionamento
e soprattutto la sgradevolezza costruttiva dove spicca una tastiera poco
onorevole e in particolare un touch-pad pressocché inutilizzabile.
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