"Game Boy advanced": nei negozi il nuovo dispositivo di Nintendo

Il gigante giapponese dell'intrattenimento ha sferrato l'ulteriore smacco alla potenza di Sony.

Nonostante il grande sfoggio di tecnologia, Playstation2 si sta infatti rivelando un mancato successo sul piano del marketing: probabilmente è la coerenza con la finalità e il target in rapporto all'investimento per quel particolare tipo di oggetto.

Non è questo il caso di Nintendo che ha sempre fatto passi molto bene misurati nella direzione degli strumenti per giochi e per bambini e basta.

Questa lezione sembra averla, anche se un po' tardi la stessa Sega che, dopo avere abbandonato l'infelice competizione delle superconsolles con la fallimentare esperienza di Dreamcast (con gli stessi problemi di mercato di Playstation2, ma aggravati dalla mancanza di un predecessore che desse continuità alla gamma), si è specializzata nelle soluzioni per i giochi, settore in cui sta raggiungendo l'eccellenza.

Con 115 milioni di Game Boy (il 95% del settore di mercato) e 500 milioni di giochi, dopo la conferma del grande successo della nuova linea di Pokémon, Nintendo vuole doppiare il successo con il modello "Avanzato" e con una nuova linea di giochi a questo dedicati che per ora conta solo 20 esemplari (primo fra tutti il nuovo"Super Mario Brothers", ma ancora più stupefacenti "Tony Hawk's Pro Skater 2" e "The Mayan Adventure"), anche se centinaia stanno per essere rilasciati.

Una lezione per tutti i produttori di palmari, quella dei Game Boy: sempre con sé, facili e con poche ma efficaci strumenti sono il primo computer di ogni bambino e, diciamolo pure, tutt'altro che negletti da molti adulti.

Nonostante in Italia sia distribuito ad un prezzo che supera abbondantemente le 250 mila lire, negli USA l'Advanced costa 100 US$ e le cartucce (non copiabili) giusto 10 US$ in più (40 US$).

In compenso le migliorie sono molte, a partire dallo schermo che sviluppandosi in rettangolo come uno schermo cinematografico ne fa il 16:9 dei dispositivi palmari; inoltre, come certi monitor per DTP, può essere utilizzato in posizione portrait (verticale) o landscape (orizzotale), passando dall'attuale 166X146 al 240X160 pixel a 32.000 colori contro i 56 attuali.
Per taluni sarebbe un limite la mancanza di retroilluminazione, ma negli ambienti illuminati funziona meglio lo schermo riflettente che consuma poca batteria, è più robusto e costa molto meno di uno che cerchi - spesso invano - di brillare anche sotto il sole della spiaggia.
Le dimensioni dello schermo non limiteranno la compatibilità con i giochi precedenti che, pur non sfruttando le nuove possibilità, potranno addirittura, su esplicita scelta, dilatarsi a riempire il nuovo spazio.
Dal Gamepad della Playstation prende i due tasti angolari di spalla che nei nuovi giochi consentono a sviluppatori e gicatori di sbizzarrisi con armi, movimenti e extra-poteri.
Il processore, passando dagli attuali 8-bit ai 32-bit consente effetti visivi (soprattutto trasparenze e layering) e suoni sofisticati.
La critica diffusa di isolatezza che il Game Boy ispira rispetto ad altre consolle viene contrastata (a scapito dei produttori di videogiochi) consentendo di collegare fino a quattro dispositivi con l'apposito cavo usando, invece che quattro campioni di giochi uguali come fin'ora accadeva, un'unica cartuccia: in questo modo, da un lato il compratore risparmia, dall'altro i giocatori possono finalmente divertirsi giocando veramente insieme (era quasi impossibile prima avere tante copie di giochi tutte insieme nello stesso momento) e infine Game Boy fa un salto di livello nella qualità e nell'apertura del prodotto, oltre a lanciare la gamma dei prodotti di successo (finora monopolizzata da pochi titoli famosi).

GBA, com'è già soprannominato dai fans, con le sue migliorie nei consumi di batterie, che passano dalle attuali 10 alle 15 ore di autonomia, con la nuova spia che, passando dal verde al rosso avverte dell'imminente esaurimento della carica così da consentire il tempestivo salvataggio del gioco in corso si riafferma e si consolida per un ulteriore decennio, da quel lontano 1989 del primo modello, come il dispositivo per eccellenza del road warrior teenager e del tecno-nomadismo ludico.

 

 

 

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