Mi collego dal GSM

 

Per collegarsi ad Internet è indispensabile possedere un desktop o un notebook? E per farlo quando non si è a casa o in ufficio? Ci sono soluzioni alternative al WAP? Che cosa può usare il tecno-nomade per accedere ad Internet?

Le pubblicità televisive e gli articoli sui quotidiani insistono a convincerci che dobbiamo convertire i nostri vecchi cellulari nei modelli con il WAP, il browser semplificato per accedere a specifici servizi Internet attraverso il telefono mobile. Ci dicono che il WAP equivale a un collegamento ad Internet e questo a rigor di logica non è sbagliato. Ma tutti noi che siamo abituati ad usare la Rete sappiamo che c'è molto di più in Internet di quello che ci possono offrire i servizi WAP. Si può anzi affermare che questi sono servizi selezionati per specifiche necessità, ma inadeguati sia per una vera navigazione che per il trasferimento di file come pure per un autentico scambio di posta elettronica. Inoltre Il cellulare non è certo lo strumento più adeguato per scrivere.

Nel progetto originale di Sculley, il PDA era pensato come lo strumento principale per la comunicazione: non è un caso che il primo PDA, il Newton di Apple, fosse stato soprannominato con il termine Comunicator. L'idea importante per distinguere un'agenda da un PDA è che questo possa accedere a risorse che risiedono in altri luoghi con facilità, separando la fruizione e l'elaborazione dalla detenzione dei dati. In questo modo non avrei bisogno di avere con me in ogni momento i documenti di cui posso scoprire la necessità estemporanea: mi basta collegarmi - possibilmente senza fili - ad un computer remoto e disporne usando l'oggetto più leggero e pratico possibile. Dai primi anni novanta, quando fu concepita l'idea, solo oggi questo incomincia ad essere possibile. I mezzi per realizzare questo sono essenzialmente due: un PDA (palmare o a tastiera) e un apparecchio cellulare (telefonico o a scheda). Alcuni prodotti hanno cercato di sposare i due oggetti ma con scarsi risultati. I tentativi fatti sul versante telefonico hanno sortito dei risultati poco pratici, come il Nokia Comunicator o il suo omologo della Ericsson, che finiscono per essere telefoni ingombranti e handheld limitati, mentre quelli operati dal versante informatico sono risultati essere dei palmari ingombranti, come il Palm VII, e degli strumenti di scarso potere comunicativo (si appoggiano infatti su servizi che limitano l'accesso alle risorse e aumentano i costi).

Sposare il PDA con il cellulare però rischia di essere poco pratico. Quasi tutti i GSM, ad esempio, consentono un collegamento con un PC tramite una scheda, un software dedicato, un adattore e un cavo di collegamento. Il costo di questa attrezzatura finisce spesso per superare quello degli apparecchi stessi, oltre a risultare uno spreco non appena le tecnologie cambiano o si cambi il telefono o il computer. Inoltre spesso questi accessori sono pensati per essere collegati a dei desktop o a dei notebook, ma non ai PDA ed hanno difficoltà a funzionare su tutti i sistemi operativi (i più penalizzati sono i Mac e gli NT, oltre ovviamente ai Linux, OS2, BeOS·). Per non parlare del fatto che, anche se funzionassero con i PDA, girare con tutta questa attrezzatura sarebbe ben poco "nomade".

Una strada più comoda consiste nell'acquistare una scheda PCMCIA come quelle dell'offerta "Facile" di Omnitel o come la classica scheda della Nokia. Si tratta comunque di un acquisto che pesa dal mezzo milione al milione scarso nelle tasche dell'acquirente che sarà non poco dubbioso sul fatto che il fine giustifichi il costo. Tanto più che anche in questo caso il cambiamento tecnologico (come l'introduzione del GPRS) finisce per seppellire inutilmente pesanti investimenti di pochi mesi.

Un grande limite del ricorso al cellulare per accedere alla rete è sicuramente la lentezza del collegamento telefonico, che ci riporta ai modem a 9600 di più di dieci anni fa (quando anche le risorse su Internet erano molto più semplici e leggere). E, anche se i costi dell'accesso a Internet via cellulare si sono molto abbassati, soprattutto con certi fornitori, il collegamento a quei tempi finisce per risultare troppo costoso. Questa soglia sta per essere infranta, appunto, dal GPRS, un protocollo che, oltre a funzionare a 57000 bit per secondo calcola il costo di collegamento sulla base dei volumi scaricati, invece del tempo utilizzato, fatti che possono orientare sempre più persone ad utilizzare il cellulare anche per collegarsi a Internet dalla città (sempre che le tariffe e la distribuzione di questa rete sul territorio non finiscano per riscoraggiare le persone nuovamente).

Alcuni palmari, specialmente quelli dotati di PalmOS, utilizzano la sincronizzazione per scambiare la posta: arrivi a casa, lo colleghi e scambi la posta per poi leggertela o rispondere altrove. Ma lo scambio della posta il più delle volte abbisogna di simultaneità e non si può pensare di scambiarla solo una volta ogni due o tre giorni. Questa è la ragione che ha determinato il successo degli short message telefonici (SMS), in quanto consentono di inviare un breve mesaggio in qualunque momento e in qualunque luogo e a qualunque persona che in quel momento abbia il telefonino acceso.

Alcuni siti come GSMTools e soprattutto CiaoWeb hanno trovato il compromesso di avvisare il destinatario dell'arrivo di un messaggio di posta elettronica tempestivamente attraverso un SMS in cui sono specificati mittente e oggetto. In questo modo si è in grado di sapere se fosse nel frattempo giunta della posta interessante, distinguendola dallo spam o dai messaggi di circostanza in base al titolo e a chi la invia.

Una volta che ci arriva la notizia di un messaggio interessante che cosa possiamo fare? Cercare il primo PC collegato e andare al servizio WebMail per leggere e rispondere? Tirare fuori il Notebook, avviare sistema operativo e programmi, collegare i mille cavi e adattatori al GSM e scaricarla? Oppure appoggiare palmare e telefonino e lasciare che facciano loro? Personalmente preferisco l'ultima soluzione, che può essere realizzata ovunque: sul treno, sull'autobus, in un bar, su una panchina e, se si vuole essere spericolati, persino in cammino.

Non bisogna poi dimenticare che l'SMS rimane uno dei modi più comodi per comunicare rapidamente e in alcuni casi, come quando ci si trova all'estero, in un paese dove il roaming telefonico è particolarmente caro e magari il sistema dati e fax non funziona bene, non c'è telefonata o email che valga tanto. Da non sottovalutare la praticità di scrivere l'SMS sul PDA ed inviarlo al cellulare tramite porta infrarossi. Sempre se si va all'estero sarà bene che prima di partire chiediate al vostro fornitore telefonico i numeri da utilizzare per collegarvi ad Internet e se esistono convenzioni per il Wap. Tuttavia, se intendete rimanere un periodo superiore a qualche giorno valutate l'opportunità di acquistare una scheda ricaricabile in quel paese, specificando che vi offra anche il collegamento dati e fax.

Qualcuno sostiene anche che i servizi Internet-voice di alcuni fornitori sono soluzioni valide: avendoli utilizzati la penso diversamente. Innanzitutto ci sono troppi colli di bottiglia come le password da ricordare e le lungaggini terribili prima di inviare un messaggio; inoltre queste soluzioni si basano sulla costanza che si ha nell'aggiornare la rubrica sul server remoto, rubrica che contiene un numero limitato di indirizzi (e mai quello che ti serve) e di cui dovresti annotare la corrispondenza fra il numero di rubrica e la persona a cui si vuole spedire, perché quando ti colleghi il sistema ti chiede di premere il tasto corrispondente al numero del destinatario. Per non parlare del fatto che non sempre chi riceve il messaggio è attrezzato per ascoltarlo e che i limiti di tempo per parlare sono gioco forza molto ridotti. In più, le persone che ti viene in mente di inserire in rubrica sono i soliti noti di cui hai il numero di cellulare e a cui potresti inviare sempre un SMS.

Del WAP, infine, si è detto tutto e il contrario di tutto. Rimane il fatto che per determinate necessità può essere molto comodo e che certi portali WAP, come Yahoo! o Google cominciano ad essere ricchi e utili. Allora, anche se non basta per sostituire tutte le esigenze, perché rinunciarvi. È vero che esistono già alcuni emulatori per PDA, ma è anche vero che sono pochissimi, scomodi da configurare, lenti e spesso funzionano male o sono afflitti dai bug primaverili.Non si deve comunque pensare che il WAP possa sostituire del tutto il browsing, né tantomeno penso che se subentrasse il sistema I-Mode con la compatibilità al linguaggio HTML tradizionale si risolverebbero i problemi. È anche vero che i PDA si prestano ancora poco a questa possibilità e che il GSM è ancora troppo lento per certi siti ricchi di immagini, Javascript, Acrobat, Flash, e così via. Ma anche qui bisogna distinguere: fortunatamente molte risorse sono parsimoniose in codice e grafica e fra questi i portali e i motori di ricerca più usati; poi c'è da dire che i PDA hanno fatto passi da gigante: Explorer per PocketPC è un piccolo gioiellino che, oltre a supportare grafica e multimedialità (anche se il limite dei plug-ins resta), porta in sé addirittura la crittatura per il commercio elettronico; Palm da questo punto di vista è più limitato, ma Eudora ha realizzato un ottimo browser per siti di solo testo che fa veri miracoli, anche se il problema principale è la scarsa memoria di questi computer che difficilmente convive con le necessità di cache di un browser. Ciò detto per un ricorso abbastanza (anche se non completamente) completo del browsing e delle risorse Internet in genere la soluzione migliore resta quella degli handheld a tastiera. Qui la cerchia si restringe a due tipi di prodotti: gli H/PC con Windows CE (o HandheldPC come sembra verranno chiamati non appena sarà commercializzata la nuova versione ö fra tutti preferiamo i NEC 780 e 880), gli Psion Serie 5 (e nello specifico il 5MX che ha i programmi, le librerie e le estensioni, oltre all'espandibilità hardware per realizzare il collegamento) e lo splendido, ma sproporzionato nei prezzi, Psion netBook giustamente soprannominato "the new Java Enabled mobile device".

Infine esiste il problema dei driver e della loro compatibilità per collegare determinati PDA con i loro sistemi operativi ai telefoni cellulari: se teniamo conto anche di questo fattore la scelta si restringe assai.

Sintetizzando, chi oggi dovesse attrezzarsi per usare Internet con il cellulare con la soluzione più completa, ma anche più economica dovrebbe procurarsi:

  • Un PDA palmare e/o un handheld a tastiera. Se si vuole scambiare solo la posta un Palm, un Handspring o un PocketPC potrebbero andare comunque bene (anche se personalmente vedo meglio un Palm o un Handspring con la suite di Eudora). Se si vuole entrambi ma non si vuole la tastiera la scelta cade su un PocketPC come iPaq di Compaq. Se si vuole entrambi e si intende elaborare e scambiare documenti e allegati o condividere il lavoro a distanza, si dovrà scegliere fra gli H/PC (Jupiter Class) con Windows CE o gli Psion netBook o Serie 5MX. La soluzione migliore potrebbe essere costituita dal acquisto di entrambi, così da usarne uno solo quando c'è la necessità di lavorare o navigare sul web e l'altro come comunicatore da taschino.

  • Il software necessario per ogni piattaforma. Ad esempio, i "vecchi" Palm con infrarossi hanno bisogno del software per collegarsi al cellulare scaricabile gratuitamente Enhanced Infrared update . I computer WindowsCE/PocketPC non necessitano di aggiunte e neppure gli Psion. Per quanto riguarda i programmi invece ci sono in giro molti prodotti di sviluppatori di terze parti che devono essere presi in considerazione di caso in caso, come l'Eudora Suite o il MultiMail (recentemente acquisito da Palm), nel caso di Palm, AvantGO per Palm e WindowsCE/PocketPC, e così via, seguendo gli aggiornamenti nei siti dei produttori o nei più importanti siti di software come Cnet Handheld.

  • Un cellulare pronto per il WAP, con modem hardware interno e porta a infrarossi, compatibile con i principali OS (WindowsCE/PocketPC, PsionOS, PalmOS ed eventualmente Mac o Windows). Un'altra soluzione più costosa consiste nell'aggiungere agli acquisti una scheda GSM PCMCIA da inserire nell'H/PC o nello slot dell'accessorio aggiuntivo di Psion). Per queste scelte però vi consiglio di valutare l'urgenza, perché, aspettando qualche mese, fareste bene ö prezzi di mercato permettendo ö ad acquistare dei dispositivi pronti per il GPRS. Non è dato sapere quanto territorio venga coperto inizialmente con questo protocollo, ma è pensabile che non occorrerà aspettare troppo; nel frattempo si potrà continuare ad usarli come dei GSM; neppure si sa quali vengano ad essere le tariffe per l'uso di questo protocollo, ma le leggi della nuova economia insegnano che solo se tieni i prezzi a un livello ragionevole la gente userà il tuo servizio e questo si espanderà.

Ecco dunque alcuni suggerimenti per chi deve scegliere un cellulare per collegarsi ad un PDA tramite porta a raggi infrarossi (IrDA). I modelli che compatibili che assolvano ai tre requisiti da noi definiti (IrDA, modem interno e WAP) fra quelli a noi noti sono tutti al di sopra delle 500 mila lire. Ve ne sono anche al di sopra del milione e sono 3 Nokia: il 9110i, il 6250 wap e il 6210 wap.

I modelli per le esigenze normali sono comunque:

  • Ericsson R320s, £890.000

  • Motorola TimePort L7089 £650.000 ha alcune incompatibilità, fra cui la più grave è l'impossibilità di funzionare in modalità dati con le schede ricaricabili di alcuni fornitori, primo fra tutti Omnitel (funziona solo con l'abbonamento)

  • Nokia 7110 Wap £850.000

  • Siemens S35i Wap £680.000.

Ericsson offre il modello più leggero e sottile dalla storia più consolidata: infatti fino ad alcuni mesi fa l'unico modello che avremmo potuto consigliare (anche se il Wap non c'era ancora) sarebbe stato l'SH888 della casa scandinava. Nokia ha dalla sua il display più largo e per il Wap non c'è quasi di meglio. Ma il rapporto qualità/prezzo migliore per un prodotto che di difetti ne ha proprio pochi e di pregi molti (il suono robusto, un buon display, l'attivazione vocale e il software per il riconoscimento delle parole da tastiera·) è indubbiamente il Siemens S35i. Se invece non ci tenete particolarmente al Wap e intendete risparmiare in attesa del GPRS vi consigliamo di cercare in giro, perché potreste trovare degli S25 di Siemens da poco usciti di produzione a prezzi decisamente scontati 3-400 mila lire.

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