Collegare WindowsCE a Mac grazie a Palm

 

Quando si leggono articoli riguardo a quale PDA è indicato per chi possieda un Mac, tanto le riviste indipendenti, come quelle per PC e quelle per Mac in genere scrivono che gli unici che si prestino per lo scambio dei dati sono il Palm e derivati (quindi Handspring, IBM, Sony, ...), oppure, con un programma aggiuntivo non molto intuitivo, Psion. A dire il vero nessuno di questi è veramente nato per Apple, infatti, anche se Palm è scaturito dai pensatoi di Apple e inizialmente, da buon erede di Newton, era stato distribuito da USRobotics (poi incamerata in 3Com) come device per Mac, compatibile con PC, oggi se vuoi collegarlo a Mac devi comunque comprare un kit aggiuntivo. Nello stesso modo WindowsCE è un dio minore, quasi un bastardo della famiglia Microsoft: infatti funziona bene (interfaccia Windows a parte). Se quello che cercate è un palmare, allora le alternative sono molte; ma se avete bisogno di un computer veramente portatile, che non pesi mezza tonnellata, che non abbia bisogno di una cassapanca a tracolla tutta per lui, che non finisca le batterie nel momento esatto in cui vi è arrivata l'ispirazione e che abbia quello che vi serve per scrivere, far di conto e collegarvi a Internet in maniera un po' completa e professionale, la scelta si restringe a due nomi: Psion (che è molto portatile, ma anche meno integrato e con risorse interne più limitate, fatto salvo per il modello netBook, dal prezzo poco affascinante) e la Juppiter Class o H/PC a mezza taglia (come il Nec 770) o interi (come il NEC 880) che però montano WindowsCE. Non è un mistero per nessuno che Microsoft tenda a fidelizzare i clienti con tutti i mezzi, in modo che non guardino più nessun'altra azienda all'infuori di lei, e quindi ha fatto in modo che chi vuole un CE device debba disporre di un PC con Windows installato; e questo perché non è previsto che CE parli con altre macchine. Non pochi proprietari di desktop Apple hanno subìto l'ennesima esclusione, dando l'addio al sogno di acquistare quell'ottima alternativa ai notebook con tutti i difetti che hanno, e che neppure ai PowerBook mancano, riassumibili nel fatto di essere dei computer "trasportabili", più che portatili e men che mai tascabili. Ebbene non è del tutto vero. A patto di scendere a compromessi con l'illibatezza del loro Mac e di procurarsi e installarsi quanto serve per fare partire Windows nel MacOS, tutti i possessori di un Mac dell'ultimo decennio possono scaricare i dati dal CE e usarli in ambiente Mac. E tutto questo grazie proprio al principale concorrente di CE: Palm. Anche se non avete un Palm, compratevi il kit di connessione per Mac di Palm: il vostro CE ringrazierà. Vediamo come fare.

Requisiti:

  • 1 PDA che utilizzi l'OS Microsoft WindowsCE
  • il software per desktop di WindowsCE (reperibile anche su Internet)
  • Windows 9X
  • 1 computer Apple
  • 1 PalmConnect USB kit, oppure Palm MacPac kit, entrambi con adattatore compreso
  • 1 emulatore Windows per Mac: VirtualPC, RealPC, SoftWindows,

Descrizione:

Procuratevi il materiale su menzionato. Installate l'emulatore per Mac (le nostre prove sono state condotte con RealPC di Insignia Solutions Inc. ©1999) e destinate lo spazio di hard disk necessario per tutti gli applicativi che contate di usare, calcolando che questo potrà essere ampliato a piacimento in un secondo tempo con un'apposita utility compresa nel prodotto. Se vi serve solo per CE potete usare lo spazio minimo previsto dall'installer. Procedete nell'installazione di Windows (consigliamo la versione 95 per leggerezza, velocità e praticità; altrimenti la 98 se contate di usare altri applicativi più recenti o con supporto di USB - quella del CE viene comunque riconosciuta anche da 95). Collegate il kit alla porta del vostro Mac scegliendo Palm MacPac kit se si tratta di una seriale tradizionale, o PalmConnect USB kit se avete un iMac, un iBook, un PowerBook, un G3 o un G4. Installate il software accluso (non è indispensabile installare anche l'applicazione Palm Desktop, ma perché non farlo, visto che anche senza Palm è forse il miglior PIM in commercio - era il "vecchio" Claris Organizer, ben noto al mondo Mac) che vi permetterà di colloquiare con una nuova porta che si chiamerà PalmConnect® USB che ritroverete anche in Windows. Nell'ambiente Mac create una cartella che verrà usata per le condivisioni. Aprite l'emulatore (in realtà non si tratta di "emulatori", ma di "macchine virtuali") e dal menu di setup definite la cartella appena creata come disco condiviso. In Windows installate il Desktop Software for Microsoft Windows CE e definite come destinazione delle sincronizzazioni il disco/cartella condiviso. Se non doveste riuscire a inviarlo nel disco che vedete come unità di rete, destinatelo a una cartella del disco rigido (virtuale) di Windows e poi procederete semplicemente copiando i vostri files dal disco rigido a quello condiviso. Terminata l'installazione uscite da Windows normalmente (senza usare il comando Turbostart), collegate il vostro device Windows Ce al connettore Palm e avviate Windows tramite emulatore. Lasciate che il plug&pray di Microsoft recepisca l'intruso e faccia partire il programma di sincornizzazione. Date le risposte giuste alle finestre di dialogo e a operazione ultimata aprite pure la cartella del "Mobile Device" esattamene come se si trattasse di un disco rigido. Trascinate i files che vi interessano da CE al disco condiviso e viceversa. Chiudete pure Windows (se volete anche con il Turbostart, questa volta). Aprite la cartella e cambiate creatore e tipo dei files, che altrimenti vengono riconosciuti come files dell'emulatore, usando File Buddy o analoghe utilities, oppure apriteli dall'interno del programma destinato a leggerli e risalvateli con nome. Essendo spesso dei file un po' più "sporchi" di quelli tradizionali (il difetto è spesso del convertitore fra il formato CE e quello Windows), se dovete scambiarli con altri o avete altre difficoltà, spostatene il coltenuto con un copia e incolla su un file nuovo dello stesso programma e salvatelo (all'occorrenza sostituendo il precedente). Non avrete a pentirvene.

Torna ad Archivi