Ericsson Microsoft Mobile Venture, questo è il nome annunciato della
società, di proprietà della Ericsson per il 70% e della Microsoft per
il rimanente 30%, oltre che nella comunicazione elettronica, si impegnerà
nello sviluppo di strumenti per la gestione dell'informazione personale,
nello sviluppo della versione mobile del browser Microsoft Explorer e
di una versione di Microsoft Outlook per cellulari Ericsson, nonché di
servizi e applicazioni WAP. Ulf Avrin, già presidente di Ericsson, che
ha subito dichiarato: "Questa società nasce con l'idea che la posta elettronica
è una delle applicazioni base offerte da Internet, e deve quindi riproporsi
in modo assoluto anche nel mercato dell'Internet mobile. Abbiamo già avviato
discussioni con parecchi operatori di telefonia mobile sparsi per tutti
i continenti, e nei contatti che abbiamo già avviato ci è stato dimostrato
parecchio interesse per questo tipo di soluzioni". Uno dei primi impegni
della nuova società consisterà nell'individuazione di Internet Service
Providers che si rendano disponibili per la distribuzione dei propri servizi
mobili. Anche perché sono in molti a domandarsi se quest'annuncio corrisponda
a delle intenzioni operative o a una strategia di diplomazia economica.
I primi osservatori sollevano un certo scetticismo a causa delle dimensioni
delle due aziende e della sovrapposizione contraddittoria che potrebbe
esserci con altri impegni di queste in altri versanti, primo fra tutti
quello in Symbian, l'evoluzione wireless del sistema operativo di Psion,
che vede coinvolta Ericsson, ma per niente Microsoft. A questo si aggiunga
che le parnership di Ericsson vanno in tutte le direzioni e i suoi investimenti
non sembrano privilegiare nessun operatore. È di poco più di un mese fa
infatti l'accordo siglato con Red Hat, probabilmente la distribuzione
più importante al momento del sistema operativo Linux, per lo sviluppo
di prodotti di comunicazione domestici alternativi al Personal Computer,
come i webpad, i set-top-box e i telefoni fissi con display per la navigazione
in Internet. Red Hat si assume anche il compito di implementare nei prodotti
Ericsson la tecnologia Java di SUN e c'è chi mormora che abbia preso un
impegno per la realizzazione di applicazioni OpenSource che porterebbero
Ericsson ad essere presente da protagonista nelle nuove forme di competizione
dell'Internet Age. Dal canto suo Red Hat potrà entrare da protagonista
e non da debuttante nei piani alti delle Hi-Tech, potendo mettersi, confrontandosi
con tecnologie come Bluetooth, nel cui cartello figuravano solo i soliti
grandi nomi. Ericsson aveva da tempo dimostrato, soprattutto con la realizzazione
di prototipi, il suo interesse per l'integrazione del sistema operativo
Linux all'interno dei suoi prodotti per la comunicazione Internet, ma
la scelta di Red Hat trasforma questa inclinazione in un concreto programma
di lavoro e in una strategia primaria. Sarà infatti proprio l'Ericsson
Cordless Screen Phone, presentato al CeBIT 200 e recensito negli scorsi
mesi a saggiare l'operatività di questa partnership. Dal canto suo Microsoft
non è da meno quanto a infedeltà, avendo fra i tanti già convolato a giuste
nozze con un altro protagonista della telefonia, la coreana Samsung, con
cui ha stipulato un accordo per portare sulla terza generazione dei suoi
strumenti i propri sistemi operativi (Windows CE e PocketPC) e il software
Internet (Internet Explorer, MS Outlook). È possibile che i risultati
si vedranno già sugli apparecchi GSM (forse in autunno), ma il vero obiettivo
sono le nuove tecnologie ultraveloci CDMA. Proprio la vocazione multimediale
del PocketPC potrebbe essere alla base delle prime applicazioni dei nuovi
prodotti di Samsung, che sta dimostrando da qualche tempo una forte concentrazione
nella realizzazione di strumenti per la videoconferenza e, più in generale,
per l'acquisizione e la comunicazione delle immagini per telefono e via
Internet.
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