Sarà probabilmente Sony la
prima azienda a fare ricorso ai microprocessori Crusoe di Transmeta. È
prevista infatti per ottobre l'uscita del sub-notebook Vaio PCG-C1VJ della
casa nipponica che monterà il microprocessore Transmeta Crusoe TM5600
con 600 MHz di clock comprensivo di 512 Kb di cache L2. Essendo ottobre
anche la data prevista per lo sbarco nel nostro paese della linea Vajo,
e con essa dei computer Sony, da sempre assenti in Italia, diversamente
dagli altri paesi, è pensabile che non si dovrà attendere molto per trovare
anche da noi questi sub-notebook.
Pur
essendo nata di recente, Transmeta
è una società che attira l'interesse di molti, soprattutto da quando
ha introdotto Linus Torvalds per lo sviluppo di Mobile
Linux, la versione compatta del suo sistema operativo, che si presta
ad essere contenuta nella memoria flash, in modo da ridurre di molto i
consumi di memoria e soprattutto batteria, oltre a rendere più efficienti
e veloci le principali operazioni. Inoltre i chip Crusoe hanno un'ulteriore
tecnologia per il risparmio energetico denominata Long Run, che consente
ai processori di modificare automaticamente la velocità di clock in modo
da ottimizzare i consumi in funzione delle necessità dettate dall'applicazione
e dall'attività in corso (da 1 watt a 20 milliwatt) espediente che rende
inutile il ricorso ad apparati di raffreddamento. Attualmente la linea
di Transmeta conta su due tipi di processori: il TM3200 destinato alle
Internet Appliance come i Web-Pad e per questo equipaggiato di Mobile
Linux build-in, dotato di memoria SDRAM e in grado di funzionare a 333-400
MHz; e il TM5400 (con memoria Ddr-Sdram e clock da 500 a 700 MHz) che
guarda al mercato meno penetrabile e più tradizionalista dei Notebook,
ai quali offre, accanto alla vocazione per Linux, piena compatibilità
con le applicazioni tradizionali x86 (Windows). Se pur sembra che Sony
debba anticipare i concorrenti, sono già molti ad avere preparato prototipi
con i nuovi chip. Nel mercato dei laptop, NEC e Hitachi hanno realizzato
macchine dalle performance soddisfacenti, ma non hanno osato ancora rischiare
la via di un mercato come quello dei microchip che ha lasciato sul terreno
non pochi contendenti di valore, le cui proposte non erano però sufficiente
a motivare l'abbandono della strada vecchia per la nuova. Sony anticiperà
di poco altri produttori, anch'essi fortemente interessati alle sue tecnologie.
In particolare Gateway che si è alleata con Aol per lo sviluppo di Internet
Appliance, come i dispositivi Web-pad, che fanno ricorso al nuovo processore
e al motore di Netscape per apparecchi dedicati esclusivamente alla navigazione
in rete.
La
società taiwanese First
International Computer, che vanta fra i suoi clienti Compaq e HP,
ha invece posto in vendita Aqua 3200, una prima Internet Appliance del
tutto simile a un computer palmare anche se di dimensioni leggermente
superiori. La forza principale di questo oggetto risiede nelle dimensioni
dello schermo (7.4" a risoluzione 800x600) e nella possibilità di shiftare
fra la posizione landscape e quella portrait per visualizzare al meglio
il contenuto dei siti attraverso il Navigator di Netscape integrato. Dotato
di processore TM3200 (366-400 MHz) e 32 Kb di cache, 64 MB di RAM espandibile
a 256, offre uno slot PCMCIA e uno per compact flash, Audio 3D, speaker
e presa per cuffie/microfono, due porte USB e quattro tasti cursore. La
vita delle batterie ricaricabili è prevista dalle 5 alle 6 ore e dispone
di alcuni optional come un MP3/DVD Player e un sistema per la videoconferenza.
Transmeta è presente anche nei piani di IBM che conta di introdurre i
processori Crusoe in un prossimo ThinkPad e più in generale all'interno
della su strategia di Pervasive Computing
(Tivoli). Ciò che ha in mente Big Blue per portare l'informatica attraverso
i sui prodotti "Ovunque, Quandunque, Quantunque" passa, oltre che per
le nuove "fuel cells" che Motorola sta miniaturizzando per rimpiazzare
le batterie tradizionali con densità di energia dieci volte superiore
contro un peso e un costo notevolmente minore, per il Crusoe TN5400 da
cui ci si aspetta la piena compatibilità Intel x86 e prestazioni superiori
ai 700 MHz. Se il testing program estivo si rivelasse soddisfacente, come
tutto lascia pensare, dovremmo vedere quest'autunno stesso i primi mini
notebook. IBM ha già mostrato al PC Expo di New York un ThinkPad 240 la
cui Motherboard Intel-based era stata sostituita da un TN5400 e Leo Suarez,
program director per i prodotti del mercato mobile, affermava che questa
macchina offriva almeno otto ore di utilizzo e un peso notevolmente inferiore.
Le maggiori perplessità riguarderebbero soprattutto la risposta dei consumatori,
restii tradizionalmente ad abbandonare le soluzioni tradizionali: per
questo è probabile che i primi modelli saranno disponibili per la clientela
aziendale, all'interno di offerte articolate. Anche se in un primo tempo
IBM non offrirà queste tecnologie a partner e terze parti soprattutto
per non creare contrasti con i fornitori tradizionali (leggi soprattutto
Intel, messa ulteriormente in difficoltà dall'ennesimo bug, questa volta
del PIII), se la sperimentazione dovesse avere il successo atteso sarà
IBM stessa a produrre i chip Transmeta nei propri stabilimenti e collocarli
nelle motherboard che distribuisce alla sua catena internazionale. Data:
13/09/00 9.58 Fonti: Geek, VNUnet Newsletter , PCWorld, IBM, Transmeta,
FIC, Mobile Linux, Sony.
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