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Introduzione Eccoci
così giunti al numero uno. Dopo quello di prova alcuni punti si sono
meglio definiti e altri sono ancora da ritoccare. Questo grazie soprattutto
all'attenzione che avete posto su questo modo nuovo di parlare di oggetti
nuovi. Molti segnali indicano infatti una sempre maggiore stanchezza verso
i sistemi tuttofare come i PC da scrivania (che comunque restano una presenza
obbligata). Il processo Microsoft è uno di questi. Non bastano comunque
questi elementi a fare girare il vento su una filosofia come la nostra,
che vuole le tecnologie su misura dell'utilizzatore. Questi non dev'essere
il loro schiavo, legato come un masochista alla sua scrivania. La mobilità
delle tecnologie e la loro differenziazione in prodotti dedicati alla finalità
è il passo strategico per cambiare una concezione d'uso. Né
ilìnomade" va a ricercare strumenti di schiavitù domestica,
intrusivi della privacy. Il suo passo è kunderianamente (o alla Calvino)
"leggero" e libero. Per questo cercheremo per quanto possibile
di rileggere criticamente le novità tecnologiche.Ci abbiamo provato
anche in questo numero, spostando l'osservatorio su fronti diversi. Abbiamo
introdotto le prime rubriche: Agenda e Vademecum. La prima con l'obiettivo
di commentare le ultime tendenze o i costumi e le filosofie nomadi. La seconda
per segnare alcuni appunti e idee pratiche per l'uso delle tecnologie nomadi.
Una terza rubrica è fonte di particolare soddisfazione per il vostro
redattore tuttofare. Si è unito a noi un caro amico, da sempre vagabondo
tecnologico. Dopo avere calcato la via dei più tradizionali (e quelli
meno tradizionali) notebook ed essere stato uno dei mai abbastanza invidiati
possessori ed evangelisti del Newton, diversamente da chi è rimasto
fedele alla penna passando al Palm, Vittorio Pasteris è ritornato
alla tastiera nella sua versione micronizzata più completa: lo Psion.
È
così che parte con questo numero Psionware, "una sezione
dedicata ai prodotti per il sistema operativo EPOC , concretamente i prodotti
della PSION e compatibili, ma con un occhio particolare per "I piccolini"
dell'azienda inglese, la serie 5 e I Revo, con minore intreresse per "I
grandi" come la serie 7". Anche per contribuire a PsionWare potete
scrivere alla redazione di nomadware a nomadware@tiscalinet.it oppure direttamente
all'autore a vpast@alpcom. Come vi ho comunicato per posta, è nata
anche una mailing list di NomadWare con una sua home page da cui potersi
iscrivere.e fare altre amene cosette come la chat. Il suo indirizzo è:
http://www.egroups.com/group/nomadware/. Chi fosse interessato a partecipare
a questo salotto di famiglia potrà mandare un messagio a:nomadware-subscribe@egroups.com,
mentre l'indirizzo a cui andranno inviati i contributi sarà: nomadware@egroups.com.
Hard
disk virtuali in Internet Dove finisce
il computer comincia la rete I
nostri computer portatili sono degli ottimi compagni di viaggio e di lavoro,
ma hanno il difetto di mandarci in bianco quando meno ce lo aspettiamo
e a volte questa può essere una scoperta drammatica: non solo quando
scopriamo di avere esaurito lo spazio libero e non abbiamo il tempo di
scovare gli oggetti più obsoleti, quelli di cui possiamo fare a
meno, ma soprattutto quando la nostra macchina si blocca senza apparente
motivo e noi non siamo in grado di riavviarla con un soft-reset e dobbiamo
con il cuore a pezzi e un nodo in gola passare all'hard reset, ben consapevoli
che perderemo tutto ciò che non è in ROM, vale a dire tutti
i programmi aggiuntivi e soprattutto tutte le informazioni e i dati che
abbiamo pazientemente introdotto. Ora, sappiamo tutti che la medicina
a questo male esiste da sempre e si chiama backup o sincronizzazione con
un desktop, ma alle volte abbiamo tralasciato quest'operazione, vuoi per
negligenza, vuoi per impossibilità a fare altrimenti. Se abbiamo
degli oggetti portatili non è improbabile che noi si sia anche
delle persone che passano parte della loro vita lontano da una sede fissa
e magari stanno dei mesi fuori per lavoro, privi della possibilità
di scaricare nel proprio desktop appunti, dati e documenti creati di recente,
ma non per questo meno importanti.
Ecco che allora la nostra unica risorsa è la rete, e così,
se siamo previdenti, scaricheremo tutto quello che posiamo nella nostra
casella di posta elettronica, quando questo fosse possibile. Se poi vogliamo
condividere il nostro lavoro con altri colleghi, anche qui la sola soluzione
può essere il FAX o la posta elettronica. Da qualche tempo ci è
venuta in soccorso una soluzione alternativa: si tratta dei cosiddetti
Dischi Virtuali, delle aree di dei server Internet che simulano
un nostro disco rigido (in certi casi viene introdotto un interfaccia
per desktop Windows che consente di accedere a questi dischi facendo doppio
clic a una delle icone dei dischi della Gestione Risorse. Uno dei punti
forti di questi strumenti è data dalla possibilità di condividere
con altri talune aree del disco rigido sul server, come pure di scambiarsi
gli appuntamenti reciproci da un'agenda virtuale. Eppure non tutti questi
servizi sono di buona fattura, molti sono inaccessibili, altri non supportano
piattaforme mobili e alcuni neppure quelle diverse da Windows. Di alcuni
nutriamo dei dubbi a riguardo della loro sicurezza, mentre di altri non
possiamo fidarci a lasciare per troppo tempo le nostre cose per il rischio
di crash o di perdita del settaggio della macchina server, come pure della
soppressione repentina del sito. Taluni offrono uno spazio limitato gratuito
ed uno più cospicuo a pagamento. Cosa ce ne facciamo di tanto spazio
se dobbiamo soltanto salvare gli esigui files dei nostri handheld?Tuttavia
se pensiamo di poter mettere a disposizione il nostro archivio del desktop
in rete in modo di estrarre solo quello che non prevedevamo ci servisse
in qualsiasi luogo dal nostro portatile, allora questi servizi possono
essere preziosi.
Ecco dunque alcuni dei principali indirizzi di Dischi virtuali statunitensi.
NetDrive ha dalla
sua un'enorme disponibilità di spazio: 100 MB contro una media
di 25. La sua integrazione con Windows consente di accedere al disco
da un'icona della Gestione risorse, proprio come se si trattasse di
una partizione dell'hard disk. Sarà dunque facile salvare i files
con un semplice drag and drop sull'icona del disco virtuale. Il prezzo
che dobbiamo pagare per tutte queste opportunità è una
notevole lentezza che rende l'operazione degna di rilievo solo se disponiamo
di un collegamento fisso (una LAN) grazie al quale l'upload può
avvenire in background, nel mentre che noi si prosegue nelle normali
attività. Tuttavia, non di rado anche questa scelta si imbatte
in dei crash del programma che interrompono sul più bello e senza
sapere esattamente dove il trasferimento, mandando in blocco la macchina.
Inoltre questo programma non è in grado di superare i fireworks
aziendali. così, nonostante la bella idea della simulazione,
faremo bene a far ricorso alla meno originale, ma più sicura
interfaccia procedurale del browser.
Anche Driveway offre un'interfaccia
per Windows che emula della cartelle (i Web Folders), ma queste risultano
più stabili di quelle di NetDrive. Lo spazio disco gratuito è
però in questo caso inferiore: se volessimo aggiungere altri
100 MB ai 25 offerti dovremmo spendere 100 dollari all'anno.
Eccezionale
è invece lo spazio offerto da Freediskspace: si tratta
di ben 300 MB disponibili solo se si accetta di comunicare al fornitore
i propri dati personali, che una volta abbinati a dei domumenti possono
essere fonte di una sgradevole sensazione di invasione e di insicurezza.
Se non accettiamo di diffondere queste informazioni lo spazio a nostra
disposizione torna a ridursi ai fatidici 25 MB. Peculiarità unica
di Freediskspace è tuttavia la configurabilità del servizio
in funzione del sistema operativo usato per accedere: si può
scegliere fra FreeMacSpace, FreePDASpace, FreePCSpace, FreeLinuxSpace
e FreeMP3Space, ognuno con un suo specifico sito ".com".
·
Esiste infine Apple che, esclusivamente per i clienti dei propri sistemi
operativi ha preparato un apposito disco virtuale, iDisk, con 20
Mb a disposizione, poco adatto tuttavia a scambiare dati con apparecchi
portatili di altre case.
·
Esistono poi dei sistemi per il backup automatico dei nostri dati in
hard disk. Si tratta di @Backup, gratuito
fino ai 20 MB (con la possibilità di passare ad altri 100 o 500
MB con l'aggiunta di $100 o $300 all'anno, e di Connected
Online Backup
che invece lo spazio non lo regala, ma lo fa pagare $83 all'anno per
100 MB o $165 per uno spazio limitato solo dal nostro materiale e dalla
disponibilità a scaricarlo regolarmente.
SmartCams Il prezzo delle macchine fotografiche digitali rimane il principale
ostacolo alla loro diffusione, soprattutto in considerazione delle dimensioni
che assumono macchine semi-professionali che forniscono risultati a malapena
all'altezza di quelli realizzati con prodotti tradizionali del valore di
poche centinaia di mila lire.
Altro discorso invece per l'uso domestico, come l'album dei figli che in
genere comporta numerosi scatti per fotografie spesso poco viste e di modesto
valore. Le digitali economiche possono essere buoni oggetti anche per le
prime foto dei ragazzi, che le possono portare con sé anche nelle
gite con gli amici.
L'utilizzo più tradizionale che si possa immaginare è invece
come "macchine di appunti visivi": andando alla fiera, a un convegno,
ma anche in un negozio o dagli amici, come usiamo il palmtop per prendere
appunti testuali, un piccolo dittafono a nastro o digitale per gli appunti
vocali, le macchine digitali si possono affermare per fissare l'immagine,
ad esempio, dei computer da scegliere di acquistare, dell'apparecchio di
cui abbiamo visto la dimostrazione, delle stanze di albergo dove potremo
fare alloggiare la comitiva di colleghi, la faccia del nostro idolo cinematografico
sorpreso fuori di un albergo della capitale mentre stiamo andando a una
riunione...
Non va sottovalutata infine l'estrema diffusione delle Home Page personali
sempre più diffuse grazie all'offerta di spazio compresa in quasi
tutti gli abbonamenti ad Internet gratuiti e a pagamento. La foto digitale
a bassa definizione è la regina del Web e qualora si sappia destreggiarsi
con programmi di fotoritocco come Photoshop o Fireworks il gioco è
fatto e così pure l'album familiare da porgere in rete ad amici e
parenti, il reportage delle vacanze, il catalogo dei prodotti, come pure
il servizio fotografico dell'attività che si sta facendo in trasferta
ad uso e consumo dei colleghi e dei capi della sede.
Esistono poi delle soluzioni curiose che vorrebbero implementare i computer
palmari per salvare immagini al loro interno, come pure le WebCam che possono
essere staccate dal computer per l'uso "un-docked", come piccole
fotocamere di modesta qualità; in entrambi i casi si tratta di prodotti
di troppo scarsa efficacia.
Quando
invece le Agfa eSMILE, le UMAX o anche le Oregon, con le loro piccole ed
originali fattezze, arriveranno nei nostri centri commerciali e ipermercati
al prezzo di una WebCam o di una macchina portatile tradizionale, allora
inizierà veramente l'epoca della fotografia digitale diffusa: a fronte
di una crescita nella domanda entry level anche il valore di questa fascia
di prodotto salirà pur conservando prezzi competitivi, mentre la
ricerca di nuove soluzioni e la produzione in scala porterà a macchine
semiprofessionali soddisfacenti dal prezzo tendenzialmente inferiore a quello
delle analogiche, visto che molta componentistica e molta lavorazione verrà
eliminata.
Non bisogna dimenticare che, le fotocamere richiedono ancora la disponibilità
a breve raggio di un computer sul quale riversare le immagini memorizzate
e che questo, nel caso di riprese e di parecchie foto ad alta definizione,
devono disporre di uno spazio disco di notevoli dimensioni.
Essendo improponibile un investimento massiccio in memorie flash, sbaglierebbe
chi pensasse di andare in vacanza con il solo apparecchio fotografico: bisognerà
mettere in valigia, magari accanto al palmare e all'HPC, un notebook dalle
caratteristiche robuste. Ci sono alcune eccezioni interessanti, come la
Agfa eSMILE che supporta i dischetti Iomega Click!, nati per gli handheld
e i notebook e che consentono la memorizzazione di 40 megabyte per disco
(da 60 a 360 scatti, a seconda della qualità). Il valore della macchina
è medio, mentre il suo prezzo supera il milione e mezzo.
Se questa è la situazione per le fotocamere, c'è da dire che
lo scenario per le cineprese digitali è ancora molto indietro. Molto
importante in proposito è l'impulso costituito dalla pubblicità
Apple dei nuovi iMac, forniti di tutta la tecnologia (ma non della memoria
di massa proporzionale) per scaricare ed elaborare filmati da videocamere
DV. Anche qui però il problema degli standard sta complicando la
vita, per i vari formati delle porte di comunicazione e dei relativi cavi,
oltre che per le funzioni e la compatibilità con le applicazioni.
Questo tipo di apparecchi diversamente da quelli fotografici molto poco
si presta alla fascia popolare e quindi i prezzi partono subito da alcuni
milioni per dei prodotti ancora di ridotta efficacia: per avere qualcosa
di buona qualità si parte dai tre milioni scarsi. Il filmato inoltre
si presta molto meno a forme di diffusione popolari, come il Web o la posta
elettronica. Per essere utilizzati richiedono una certa attività
di elaborazione e vanno trasferiti su CD ROM (in finestre di piccole dimensioni
e di scarso effetto) o riversati su un'altra videocassetta tradizionale,
come una VHS.
La videocamera è inoltre abbastanza ingombrante da non potere essere
messa in tasca o nella borsetta e quindi non può certo essere considerata
uno strumento nomade.
Fanno eccezione alcune fotocamere che consentono la ripresa di brevi filmati:
naturalmente non avremo prestazioni rapportabili a quelli delle videocamere
e la durata, ancora molto legata alle scarse dimensioni delle memorie flash
standard, è ancora troppo breve da prevederne un utilizzo pressoché
sporadico e superficiale.
Una
fotocamera digitale per tutti Agfa eSMILE
Digital Camera Nella categoria
delle fotocamere per Internet entra in campo un grande nome della fotografia.
Agfa ha introdotto infatti il modello ePhoto Smile che viene attualmente
distribuito per gli Stati Uniti e per il Canada, ma che può essere
acquistato anche da noi attraverso Outpost al prezzo eccezionale
di $90. L'apparecchio si presenta in due tonalità: "stylish
blue", in ossequio al iLook dominante, e argentata. Ha una risoluzione
standard di 640 x 480 con Agfa PhotoGenieô per una profondità di
colori a 24 bit e i 2 MB di flash memory incorporata arrivano a contenere
più di 16 foto in formato Jpeg. Le dimensioni e il peso sono ovviamente
contenute (L 132mm W46.5mm H73mm; 200g senza batterie). Dispone dell'autoscatto
e anche il flash integrato, che funziona dal mezzo metro al metro e mezzo,
è particolarmente curato ed ha caratteristiche degli apparecchi
fotografici tradizionali, come l'attivazione automatica e la riduzione
dell'effetto occhi rossi. Per interfacciarsi al computer usa una porta
seriale (RS232), ma viene descritta come compatibile solo per macchine
Windows 9X/NT. Oltre che al computer è possibile collegarla anche
a un televisore o a un sistema di videoconferenza che supportino lo standard
NTSC. Viene alimentata con normali batterie stilo di tipo 2AA o da un
alimentatore disponibile solo come accessorio facoltativo. A corredo della
macchina viene fornito anche il software Agfa PhotoWise 2.0, una custodia
e una cinghia per il trasporto il cavo seriale e quello video oltre a
2 batterie alcaline. Monta lenti focali di 40mm equivalenti a un 35mm
tradizionale con un'apertura F/2.8 e una profondità di campo a
fuoco fisso dai 10 cm a infinito. Oltre all'esposizione e alla regolazione
del bianco, anche l'otturatore è di tipo automatico con un tempo
compreso fra 1/60 e 1/10.000 di secondo con 4 secondi di pausa fra una
foto e l'altra. Nonostante la definizione limitata i risultati fotografici
sono di buona qualità e considerando la praticità le dimensioni
minime e la leggerezza, per il prezzo di vendita si tratta sicuramente
di un prodotto ideale per avvicinarsi alla fotografia digitale. Unico
grosso neo, anche in relazione del tipo di utilizzo e quindi di utenza,
è il mancato supporto di altri ambienti - soprattutto Macintosh
- e l'utilizzo di un interfaccia seriale tradizionale invece dell'USB
che sta diventando uno standard per le camere digitali, a partire dalle
WebCam stesse.
Strani
orologi
Dopo
averlo inserito nel Cassiopeia, Casio ha messo l'MP3 in un orologio
da polso. WMP-1V è infatti l'ultimo orologio di Casio in grado
di suonare per più di mezzora brani MP3 alla qualità CD,
per quasi un quarto d'ora per una qualità media e oltre l'ora
per una resa da radio FM. L'ascolto avviene tramite le cuffie mentre
la durata delle batterie ricaricabili si aggira intorno alle 4 ore e
altrettante ne richiede la ricarica. È in grado di mostrare i
titoli e gli artisti nel display, con tanto di effetti di animazione
a ritmo del movimento, mentre non gli manca nessuna delle funzionalità
tipiche di un orologio da polso. Ha dimensioni accettabili: 49.0 (l.)
x 54.0(h.) x 19.0(p.) mm e un "peso" di 70g. si sincronizza
al computer tramite porta USB. Il prezzo poi si aggira intorno al mezzo
milione, livellato quindi a gran parte dei player in circolazione.
Forse non
tutti sanno che... uno dei gadget più curiosi a livello di microcomputer
si chiama onHand ed è
della Matsucom che ha realizzato un computer... da polso. In effetti
nelle dimensioni e nella fattura di un orologio da polso un po' ingombrante
del prezzo di circa 600 mila lire ci si può portare con sé
un organizer con agenda e suonerie varie, contabilità, rubrica,
blocco note e addirittura qualche videogioco e un "portafoto".
Se poi invece volete, naturalmente può anche fare da orologio.
Per
nomadi no-limits disposti a spendere 650 mila lire per rendere tecnologicamente
assistite le loro gesta è invece il tecno-orologio AdVizor di
Suunto. Il nome sottende
la funzione di controllo che offre per segnalare il superamento dei
limiti fisici previsti per le proprie imprese. E lo fa misurando il
numero di salite e discese per poi collegarsi ad un trasmettitore da
cintura ed un ricco apparato tecnologico che va dal cardiofrequenzimetro,
al compasso, termometro, barometro e altimetro
La voce
che Motorola sia pronta a sfornare il primo cellulare da polso si arricchisce
di immagini e dettagli, come la data di rilascio, ad esempio, pevista
per il prossimo natale, anche se ancora le fonti ufficiali non lo portano
il listino. Sarà quindi un mono-banda che funzionerà meglio
se collegato all'auricolare; incorporerà tecnologia BlueTooth
e supporterà il comando vocale. Tuttavia, a parte queste voci,
di WatchTac, così dovrebbe chiamarsi, non si sa nulla di certo.
Infodomestici
e supertelefoni ScreenPhone
HS210 è il nome del progetto che Ericsson intende commercializzare
(per una cifra ipotizzata attorno ai due milioni) l'anno venturo di un
monitor touch screen dalle forme e dalle funzioni originali, soprattutto
per un oggetto pensato come evoluzione dell'apparecchio telefonico. Impiegando
quella tecnologia Bluetooth che sta riscuotendo notevole interesse, per
Screen Phone Ericsson, sulle orme di un numero sempre maggiore di costruttori,
fra i primi Samsung, si basa sul sistema operativo Linux CE attorno al
quale un numero sempre maggiore di sviluppatori stanno lavorando con fervore
(vedasi NomadWare n.000). Le sue prerogative sono soprattutto rivolte
a favorire l'utilizzo di strumenti Internet. Da ScreenPhone si potrà
accedere alla posta elettronica come pure al World Wide Web, oltre naturalmente
a funzioni di telefonia più tradizionali, come SMS, FAX e al telefono.
A questo riguardo potranno riscuotere un notevole interesse le possibilità
di telefonare attraverso Internet, fornendo un notevole impulso allo sviluppo
di services come NetPhone. Tuttavia non sono da minimizzare le possibilità
che offre nel campo della domotica, andadosi ad affiancare agli strumenti
offerti da Ariston che con il suo Leonardo in tecnologia WRAP,
ovverosia Web Ready Appliances Protocol, in Italia sviluppato in collaborazione
con ENEL, che fa dialogare gli apparecchi di casa sfruttando la rete elettrica
in sinergia con quella telefonica. Questo dovrebbe poter dire che si potrebbe
cucinare o lavare la biancheria via Internet. La cosa lascia molti alquanto
scettici, tuttavia la competenza d'uso spesso segue la diffusione del
prodotto, le cui vere possibilità sono poco prevedibili ai progettisti,
mentre possono venire reinventate dagli utilizzatori più creativi.
Nel caso di ScreenPhone non sarà la rete elettrica, ma quella telefonica
a connettere gli apparecchi, tuttavia tramite la sempre più diffusa
tecnologia Bluetooth anche la Ericsson conta di fare interagire fra loro,
televisione, condizionamento, impianto stereo e così via.
Obiettivi
analoghi si pone già da qualche mese Apple con Airport,
una tecnologia che sfrutta una scheda di rete wireless e un ricetrasmettitore
fisso posto entro la distanza di circa 50 metri. Diversamente dagli altri prodotti, Airport è già
una realtà, introdotta dalla scorsa estate con l'uscita del computer
portatile di Apple iBook e dell'infrastruttura wireless implicata.
Anche i nuovi iMac e G4 sono in grado di implementarla e si potrebbe valutarne
l'efficacia già da subito (sperando per Apple che non finisca per
ripetersi il destino di molti dei suoi prodotti: essere troppo all'avanguardia
per il periodo, finendo per favorire gli immediati successori). Qui non
si tratta di una rete elettrica fra elettrodomestici o di una telefonica
ad infrarossi o silmili, ma di una tradizionale rete informatica che funziona
a onde radio (legislazione italiana permettendo) o in situazioni miste
a reti su cavo. Anche il prezzo qui è noto: si va dai 300 dollari
per la base e i 100 per ogni scheda implementata.
Ancora
a livello di prototipo è invece SIMPad, la soluzione touchscreen
di Siemens presentata all'ultimo Cebit di Hannover. Delle dimensioni di
un foglio UNI, utilizza una più tradizionale tecnologia DECT per
collegarsi alla rete telefonica o ad una LAN (tramite apposite interfacce),
arrivando a coprire un raggio virtuale di 150 metri in casa o negli immediati
dintorni. All'esterno funziona come un comune GSM. Se gli altri utilizzavano
Linux e MacOS, il sistema operativo scelto da Siemens è il tradizionale
Windows CE. E può ben sperare nella sua riuscita Microsoft in una
delle rare sperimentazioni dell'estensione del suo portable OS su piattaforme
"promiscue". SIMPad dovrebbe funzionare anche con il riconoscimento
carattere per il touchscreen, WAP (accanto a Internet Explorer) per il
web e dovrebbe integrare il futuro standard GPRS. In più, grazie
a Pocket PC, potrebbe essere l'oggetto più promettente per le potenzialità
multimediali domestiche, nonché come piattaforma ideale per gli
eBook su Microsoft Reader. Certo, le vere carte questi apparecchi se le
giocheranno fra tre o quattro anni, quando UMTS darà prova concreta
delle tante promesse di grande convergenza della comunicazione su supporto
telefonico wireless.
Un
palmare con lo scanner PPT 2700
di Symbol Technologies Si chiama PPT 2700 il palmare della famiglia Pocket
PC prodotto da Symbol
Technologies
in grado di offrire connettività Wireless e capacità di
scandire codici a barre oltre ad assicurare connettività LAN wireless.
Progettato per adattarsi perfettamente al palmo di una mano, il PPT 2700
consente di immettere i dati tramite contatto o con la penna e di spostarsi
tra le applicazioni dell'ambiente Windows. I pulsanti e i grilletti sono
posizionati in base ad un design ergonomico che consente di eseguire facilmente
le operazioni con una sola mano. Grazie ad un peso inferiore ai 335 g
e ad un'altezza di soli 17,8 cm, lo scanner PPT 2700 consente di catturare,
calcolare e comunicare dati da qualsiasi posizione all'interno dell'impresa.
Lo scanner PPT 2700 è progettato per funzionare in "ambienti
critici" ed è protetto ai livelli dello standard IP54 da elementi
come pioggia e polvere ed è in grado di resistere a ripetute cadute
da un'altezza di 1,2 m su cemento. Queste caratteristiche consentono di
raccogliere e gestire i dati nel luogo in cui si svolge l'attività,
operazioni altrimenti impossibili con altri dispositivi Windows CE.
E' possibile utilizzare questo dispositivo per trasmettere i dati di magazzino
direttamente nei sistemi host collegati in rete allo stesso istante in
cui avviene il carico o lo scarico delle merci. Analogamente negli alberghi,
sarà possibile allestire delle stazioni di ricevimento mobili basate
su Windows operative nei momenti di picco per effettuare le operazioni
di check-in anche fuori dalla sala di reception dell'hotel.
Questo PC palmare viene fornito con 16 MB di RAM e 12 MB di ROM flash
per soddisfare le necessità di memoria dei dati e programmi. Grazie
ad un'interfaccia per la programmazione dell'applicazione (API, application-programming
interface) fornita dalla Symbol, è possibile effettuare l'acquisizione
dei dati con l'ausilio dei codici a barre e utilizzare le trasmissioni
Wireless.
Il PPT 2700 supporta un micromotore per scansione della Symbol, l'SE 900,
che consente agli operatori mobili di catturare i dati mediante codici
a barre sia in presenza di una forte luce solare che con una forte illuminazione
artificiale.
Inoltre la tecnologia LAN wireless incorporata, permette la comunicazione
dei dati in tempo reale con il sistema host remoto. In ambiente ospedaliero
il personale medico e paramedico potrà finalmente accedere ai dati
dei pazienti in qualsiasi momento e in qualsiasi punto dell'ospedale.
Utilizzando la cattura dei dati mediante codici a barre e la connettività
LAN wireless, è possibile risalire facilmente ai dati personali
dei pazienti per un'accurata prescrizione dei farmaci. In ambiente scolastico,
utilizzando la tecnologia di rete Spectrum24 e i PC palmari, i presidi,
gli insegnanti e lo staff scolastico saranno in grado di recuperare e
aggiornare i dati relativi agli studenti da qualsiasi punto dell'istituto,
automatizzando i processi che richiedono l'impiego di molta documentazione
cartacea, come ad esempio la frequenza alle lezioni e la valutazione.
PsionWare di
Vittorio Pasteris
Opera
per Epoc: un passo avanti per il mobile Internet
I norvegesi di Opera Software, autori dell'ormai conosciuto Opera, il browser
minimale che cerca di contrastare I megaleader Explorer e Navigator, nella
loro politica tesa a creare prodotti in grado di penetrare le nicchie possibili
del mercato hanno rilasciato la beta 6 della release per Epoc del loro navigatore.
Opera per Epoc e' un browser decisamente più potente del prodotto
installato di serie con I PDA Psion, anche se occupa una pesante quantità
di memoria, rendendone difficile l'utilizzo ad esempio sul Revo. Sulla serie
5 e sui più carrozzati e cari serie 7 Opera e' un software decisamente
già stabile, veloce, potente e flessibile. Sembra impossibile usare
con un piccolo PDA un browser in grado di gestire frame, fogli di stile,
javascript, cifratura SSL. A livello prevalentemente grafico il Opera per
Epoc gestisce la versione 3.2 di HTML ed e' praticamente il porting su PDA
della release 3.6 per Windows.
La futura release commerciale del prodotto dovrebbe avere compatibilità
Java, HTML 4.0, WML (per l'uso WAP), XML e soprattutto mirerà ad
integrarsi in maniera più intensa con l'interfaccia Epoc e con le
altre applicazioni del PDA, come il client di posta.
<http://www.operasoftware.com>
PDF per Epoc, un altro muro quasi superato ...
Uno dei possibili limiti dei PDA nella loro totale e definitiva esplosione
e' rappresentata dalla attuale non disponibilità di client in grado
di leggere la sterminata mole di materiale realizzato con Adobe Acrobat,
gli usatissimi file in formato PDF, diventato oramai uno standard per manualistica,
libri elettronici e in generale per i documenti portabili. Forse anche questo
ostacolo sta per essere superato perché e' già disponibile
in rete una versione alfa (v.0.80) di Pdf, il lettore di file Acrobat per
Epoc. La home page di Pdf si trova presso http://www.xs4all.nl/~svdwal/Pdf/Pdf.htm
Il programma e' in versione open source per cui e' anche possibile scaricare
in rete il codice sorgente in C++. Il software stesso deriva da un porting
di xpdf, il lettore Acrobat per Xwindow. La versione attuale e' già
ragionevolmente stabile e funzionale sia con testo che con la grafica. .
Il
lettore pdf permette di navigare nelle pagine, zoomare una singola pagina,
definire il livello di definizione e di renderanno, stoppare la riproduzione
di una pagina, cercare una stringa di testo nel file. Esistono anche le
versioni tradotte in francese, tedesco e olandese. Ovviamente i maggiori
limiti per l'utilizzo dei pdf con Epoc e con i PDA in generale sono legati
alla velocità della CPU e all memoria RAM che può contenere
un numero ristretto di documenti Acrobat, soprattutto se contengono molte
immagini.
Calligrapher per scrivere "a mano" sullo Psion
Molte classifiche di vendita di prodotti Epoc sono guidate da Calligrapher
il prodotto di Atelier <www.atelier.tm> che permette
il riconoscimento della scrittura sullo Psion come accade praticamente "di
serie"con Palm e WindowsCE attraverso pero' sistemi simbolici come
Graffiti.. Calligrapher e' in grado di riconoscere lo scritto in corsivo
o stampatello o in versioni miste e non richiede un periodo di apprendimento
della scrittura basandosi su algoritmi neurali di intelligenza artificiale.
Il software dispone di un dizionario precaricato di 65 mila parole (inglesi)
e permette di gestire calcoli matematici. Il prezzo oscilla e' di 59 dollari.
Tutto molto bello: sorge spontanea una domanda: perché riconoscere
la scrittura se c'è la tastiera ?
Una ottima soluzione free per gestire le vostre password
Siete perseguitati dalle decine di password da ricordare per gestire le
vostre eMail, I vostri account per Il commercio elettronico o il vostro
conto corrente. Gli olandesi di Palmtopsoftware <http://www.palmtopsoftware.com/> autori
di una serie di best seller per diverse tipologie di PDA, Palm, Windows
CE e Epoc, hanno realizzato e messo in rete gratuitamente Safe Place, disponibile
nella sua release 1.1 in rete all'indirizzo www.palmtop.nl/safeplace.html.Safe Place
e' un programma leggero (132kb) ma utilissimo per immagazzinare in maniera
sicura password o informazioni confidenziali. Al lancio Safe Place ovviamente
richiede la password che vi permette di proteggere tutto l'elenco di dati
riservati che volete immagazzinare e proteggere in un database che viene
gestito criptato nella memoria del PDA. Per rendere più semplice
il lavoro dell'utente il software contiene una preselezione di diversi modelli
di informazioni possibili da memorizzare come account di eMail, carte telefoniche,
bancomat, password .Il programma e' veloce e semplicissimo da usare ed e'
praticamente indispensabile per mettere ordine nelle decine di password
che occorre gestire per sopravvivere alla società dei bit, evitando
dimenticanze o malintenzionati.
Informazioni nel taschino: un classico repository Uno degli usi per cui I series 5 sono un vero oggetto da culto consiste
nel portarsi a spasso negli 8 mega o più di memoria materiale di
documentazione o di tipo reference di vario tipo da consultare al volo.
Stanno quindi nascendo in rete I primi meta siti che ospitano fisicamente
o attraverso link raccolte di reference di origine diversa.
Un classico del settore e' oramai diventato Pocket Info (www.pocketinfo.org), sito storicamente
sponsorizzato direttamente da PSION, che pero' ora sta ridiscutendo la sua
posizione. Il sito e' una miniera di file in scaricamento libero suddivisi
per macro argomenti. I temi principali sono business, divertimento, sport,
viaggi, reference, e suoni. Da sottolineare la sezione travel con ottimi
database di informazioni utili per I viaggiatori, e la porzione dedicata
all'informatica nell'area di reference.
Rumors
·
Se fino a pochi mesi fa, parlando di convergenza dei media era normale
che intendere l'integrazione fra Internet e televisione, da qualche mese
a questa parte si fa sempre più strada l'accezione Internet e telefonia.
Il connubio diventa ancor più solido in previsione delle future
piattaforme di telefonia mobile, prima fra tutte l'UMTS che dovrebbe consentire
l'accesso della multimedialità su banda veloce e larga a tutti
i cellulari. A segnare ancora una volta i tempi è Ericsson.
La multinazionale scandinava assieme alla società Somethin'Else
sta lavorando per portare anche la TV nel cellulare. Oltre a vedere la
televisione e ad ascoltare la radio potremmo interagire con essa in modo
testuale, vocale e, perché no, video. C'è da domandarsi
se un simile oggetto potremo chiamarlo ancora "telefonino".
· Ancora dal Giappone arrivano notizie che fanno ben sperare
sul futuro della piattaforma WAP. Diversamente da quanto accade nel nostro
continente, dove il cellulare collegato ad Internet stenta a decollare
e lascia molte perplessità presso i consumatori, nel paese del
sol levante il WAP si sta diffondendo a macchia d'olio a fronte di un
aumento di contratti al ritmo di ventimila al giorno. Diversamente da
noi, dove il cellulare è penetrato al punto che i contratti mobili
superano quelli fissi, e quindi è entrato nel senso comune e nelle
abitudini il modello tradizionale, ovverosia ilìtelefonino",
i Giapponesi si avvicinano alla telefonia mobile nel momento in cui gli
apparecchi escono già pronti per il WAP. Per questa ragione le
statistiche prevedono che entro un anno l'accesso a Internet tramite WML
supererà il tradizionale HTML, con il 18% degli utenti, pari a
circa 10 milioni di persone, che useranno regolarmente i servizi WAP.
· Due nuove tastiere portatili prodotte da Targus sono da
poco in commercio per il Visor di HandSpring. GoType! si differenzia
da Stowaway perché include una porta USB in grado di sincronizzarsi
direttamente dalla tastiera del desktop. Entrambe sono in vendita presso
il nuovo online store PalmGear con il quale
HandSpring ha costruito una strategia di partnership per la distribuzione
e la vendita dei suoi prodotti e dei supporti ai suoi Visor, i moduli
Springboard.
· Cercate siti per scaricare programmi per Palm? Non trovate abbastanza
in quelli che già conoscete? La pensate forse come coloro che hanno
aperto un nuovo sito destinato a contenere tutto quanto fa Palm. Il suo
nome? Bando alla parsimonia: PalmPilotArchives. · Fermento
di attività in Xybernaut che ha annunciato
due nuovi PDA Mobile Assistant IV wearable computer attesi per settembre:
il Model TC, dotato di una CPU più veloce ed un nuovo I/O adapter
e il Model TCS dalle stesse caratteristiche del TC, ma dotato di un design
più accurato. Nello stesso tempo ha siglato un accordo con Texas
Instruments per lo sviluppo e la commercializzazione di soluzioni che
utilizzino TI DSPs (TMS320C5000) per i computer mobili di Xybernaut. Questi
chips consentiranno a Xybernaut di potere offrire nuove funzionalità,
come Bluetooth, il GPS integrato, la voce su IP (VoIP), e l'interfaccia
FireWire (IEEE-1394).
· La nuova campagna pubblicitaria di Microsoft partita negli USA
che recita "Il tuo Palm può fare questo?" (sottendendo
le capacità grafiche, multimediali e Internet) è subito
inciampata in un'incompatibilità del software con uno dei primi
e più importanti apparecchi ad esso dedicati, il Jornada serie
540 di HP. Nonostante la promessa risoluzione a più di 65 mila
colori, il prodotto offre un display a 4 mila colori (forse per consentire
economie in grado di reggere il mercato).Purtroppo un display a risoluzione
inferiore non è in grado di visualizzare correttamente applicazioni
strategiche, come le pagine web in Pocket Internet Explorer. Causa del
problema sarebbe un pasticcio nel processo di sviluppo, dove, in accodo
con il costruttore, un componente a 16-bit sarebbe inavvertitamente stato
sostituito da uno a 12-bit e questo troncherebbe irreversibilmente il
codice colori. Vista l'impossibilità di correggere il difetto con
un upgrade, la società sta considerando la strada del rimborso
del cliente. Non si sa se il commento di un analista del Gartner Group,
Ken Dulanley, secondo il quale non è pensabile che "siano
molte le applicazioni a trarre vantaggio da queste potenzialità
vista l'inesistenza di applicazioni full-motion video e video webcasting
per Pocket PC" sia da leggersi come una consolazione o un deterrente
all'acquisto.
· iPublish.com è il
nome della nuova business units di Time Warner dal cui sito saranno esplorate
nuove possibilità di produzione, distribuzione e vendita di prodotti
di fiction e non sviluppati appositamente per il Web. Il sito di iPublish
è composto di tre sezioni: iRead che fornisce le pubblicazioni,
iWrite dove i frequentatori possono sottoporre a Warner i propri lavori
perché possano venire pubblicati e iLearn che si occupa di pubblicizzare
e gestire le attività di consulenza degli autori e degli esperti
che collaborano con Time Warner.Nel frattempo Microsoft ha annunciato
una partnership con Viacom's Simon&Schuster, Barnes&Noble e Random
House per offrire pubblicazioni popolari per Pocket PC. I primi titoli
previsti sono un adattamento editoriale della serie TV "Star Trek"
e "Timeline" l'ultimo racconto di Michael Crichton. Per un periodo
limitato e a titolo promozionale molti di questi titoli saranno distribuiti
gratuitamente presso un'apposita pagina del sito di Barnes
and Noble.
· L'autorevole rivista MobileComputing prende posizione
con un recente
articolo a proposito
della crescente guerra dei "piccoli". Solo i più forti
sopravviveranno, afferma l'articolista, e questi sarebbero soprattutto
Palm e HandSpring, Psion, soprattutto grazie alla Serie 7 e (l'ex) Windows
CE. Non devono preoccuparsi del conflitto i consumatori, ma guardare avanti
avendo ben chiare le proprie esigenze. Ecco quali sarebbero perElaine
C.Y. Chen le principali risposte ai principali requisiti: "se ciò
di cui hai bisogno è arrivare rapidamente alla rubrica, all'agenda
e a scrivere brevi annotazioni, la scelta è chiara: procurati un
Palm; se hai un mucchio di dati fanno al caso tuo delle nuove unità
espandibili e HandSpring o TGR dovrebbero fare al caso tuo; se devi accedere
ad immagini, registrazioni MP3 o giochi a colori prendi in esame unità
come Cassiopeia di Casio e HP Jornada; se devi fare di più, spostati
su un apparecchio più grande. Grazie ad una maggiore memoria e
uno schermo più grande, gli HPC sono la scelta più robusta
per road warriors che abbiano anche bisogno di accedere alla posta elettronica.
In ogni modo, chiunque attualmente abbia bisogno di lavorare on the road
- mettendo mano a documenti di dimensione superiore ai pochi paragrafi
o un qualsiasi tipo di foglio elettronico - trova nelle dimensioni dello
schermo di un HPC Pro la sola scelta possibile. Indipendentemente dalle
tue necessità, non dimenticare i dettagli. Nello sforzo di tagliare
i prezzi, molti apparecchi tralasciano oggetti come il modem o le porte
VGA, che, aggiunte in un secondo tempo potrebbero fare salire i prezzi
e il peso e nello stesso tempo non consentirti di lavorare agevolmente".
Se conosci bene le tue esigenze, conclude l'autore, riuscirai a fare la
tua presentazione eliminando qualche chilo dal tuo prossimo viaggio aereo.
· Motorola ha annunciato un nuovo apparecchio pager delle dimensioni
di un beeper completo di tastiera e di schermo a comparsa, il Talkabout
T900, la cui uscita è prevista per giugno e che consente all'utilizzatore
di inviare e ricevere messaggi ed eMail, oltre a fornire un accesso limitato
ad Internet. Disponibile in un'ampia gamma di colori darà disponibile
ad un prezzo stimato inferiore alle 400 mila lire, con una tassa ulteriore
per accedere ai servizi wireless. ·
Quando non sappiamo come ricaricare le batterie del nostro portatile o
peggio ancora del cellulare, perché abbiamo deciso, come la protagonista
di "The Net", di lavorare in spiaggia o quando siamo in camporella
o in mezzo al deserto del Sahara, da oggi possiamo contare su Scotty.
Non si tratta di una carta igienica, ma di un caricabatterie ad energia
solare di dimensioni e peso ridotti (125 grammi) in grado di funzionare
con una notevole quantità di apparecchi diversi. Anche se non sappiamo
quanto credere nelle sue capacità di produzione energetica, considerato
che la cifra di 150 mila lire circa se si trattasse di un handheld come
uno Psion non basterebbe a pagare un decimo della cavetteria inclusa in
Solar Scotty, behil tentativo è alla portata di tutti coloro che
dovessero avere problemi come quelli su esposti.
· E disponibile una versione beta dei driver che consentono di
collegare i netBook di Psion alle reti Ethernet. La stabilità di
questo software non è ancora accertata, così come sembra
che non funzioni con i "fratelli" della Serie 7
· Epocgamer è un
nuovo sito tutto dedicato ai fans dei videogiochi per EPOC, il sistema
operativo Psion. Si possono consultare i più recenti titoli disponibili,
trovare suggerimenti e scaricare una buona quantità di programmi. ·
Casio offre due
opportunità
ai possessori dei propri palmtop E100 ed E105 per passare al nuovo sistema
operativo Pocket PC. La prima opzione consiste in un upgrade della ROM
entro il mese di giugno al prezzo di $199. La seconda nel rivendere il
proprio palmare ed ottenere in cambio, con l'aggiunta di $199 un nuovo
Pocket PC a 32MB dotato del nuovo OS. L'operazione può sembrare
complessa perché si tratta di acquistare il nuovo palmtop a $599
per poi ottenere un rimborso di $400 all'atto della restituzione della
vecchia macchina.
· Macromedia e Nokia hanno annunciato il rilascio di una versione
beta del Nokia WML Studio. Si tratta di un plug-in di Dreamweaver in grado
di creare pagine in formato WML da poter essere consultate da un apparecchio
WAP. ·
TopSec è la tecnologia di Siemens utilizzata per crittare e rendere
sicure le comunicazioni in rete per la quale esistono già diverse
applicazioni su strumentazioni più o meno fisse. La casa tedesca
è pronta ad estendere il suo sistema crittografico elettronico
anche ai suoi GSM S35, rendendo la nostra privacy a prova di Echelon.
Ö o no?Ö ·
Ritorno di fiamma per i computer a tavoletta. L'ultimo prodotto è
realizzato da Aqcess Tecnologies e incorpora un PIII a 450 MHz con HD
da 8 Mb. Al prezzo non molto entusiasmante di circa 9 milioni, QBE offre telecamera
per videoconferenza e supporta, voce, riconoscimento vocale e OCR.
· Modulo fotografico anche per Cassiopeia. Casio, sulle
orme di Kodak e altri che hanno già realizzato prodotti analoghi
per Palm e HandSpring, ha messo in vendita una "digital camera card"
che, incastrata nel bordo superiore, può consentire la realizzazione
di fotografie digitali e piccole riprese. Il vantaggio di Casio rispetto
ai Palm è la qualità superiore offerta dai suoi palmari
e la maggiore potenza che Pocket PC offre nel settore multimediale. Con
l'apparecchio, posto in vendita a 300 dollari, viene offerto il programma
per visualizzare le immagini e i filmati su PC e su Pocket PC, nonché
un programma per trasmettere il tutto via eMail. Ovviamente le aspettative
sulla qualità non possono essere alte, ma questi jpeg (i "filmati
sono in formato CMF) vengono comunque visualizzati a 640x480 e indicizzati
come miniature, con un piccolo album a disposizione. La durata delle batterie
si aggirerebbe attorno ai 45 minuti, mentre il Cassiopeia viene appesantito
di soli 45 grammi.
· Originale la soluzione Ericsson per
le webcam. In collaborazione con C-Technologies ha prodotto una piccola
fotocamera digitale dalle linee originali e l'ha battezzata CommuniCam.
Prerogative di questo oggetto di desiderio sono la possibilità
di collegarsi a un computer, ma soprattutto a un cellulare WAP dotato
di tecnologia Bluetooth, come l'Ericsson R320 e di distribuire le immagini
a qualsivoglia sistema in rete, WAP, Web o mail. Consente comunque l'immagazzinamento
di circa 30 immagini in formato jpeg ad una compressione atta a contenerle
nei 10-20 kb l'una. Oltre a disporre di un piccolo flash vanta un peso
irrilevante: 70 grammi.
· Craig Swallow, direttore internazionale delle vendite di Psion
avrebbe confidato che nei piani della casa inglese vi sarebbe un'evoluzione
dell'attuale Revo, l'handeld economico di nuova concezione (oggetto di
non poche critiche in quanto soluzione di compromesso che non soddisferebbe
nessuno), verso un prodotto Palm style che utilizzi la penna. Con l'avvento
del GPRS dovrebbe disporre di un bundle telefonico per una cifra prevista
attorno alle 400 mila lire.
· Stampante portatile integrata nel Palm, Monarch 6015 potrebbe
diventare lo strumento in grado di aprire a Palm ulteriori brecce nella
piccola impresa, specialmente nel comparto della distribuzione. Tra le
svariate applicazioni che si ipotizzano possibili con questa piccola stampante
di biglietti delle dimensioni di un grosso scontrino su carta termica,
vi sarebbero l'impresa domestico-familiare, come la vendita di cosmetici,
la dimostrazione di prodotti per la casa o le acconciature a domicilio;
le vendite porta a porta o il commercio di strada; i servizi di riparazione
domestica, come idraulici, elettricisti, installatori di porte e finestre,
di condizionatori, disinfestator, e così via; servizi sanitari
e medici o professionali in generale, come prescrizioni terapeutiche,
onorari professionali a domicilio, servizi finanziari e assicurativi,
informatori farmaceutici. Monarch Printer consentirebbe diversi servizi,
dalla fatturazione alla garanzia, a brevi istruzioni, dati aziendali,
mini-cataloghi o biglietti da visita ad hoc. La possibilità fornita
anche dal software accluso di stampare codice a barre apre notevoli possibilità
per distributori, rappresentanti, venditori, pony express, magazzinieri.
Funziona con quattro batterie stilo o alimentatore e pesa meno di mezzo
chilo, anche se il suo costo è paragonabile a quello di una ottima
inkjet (circa 800 mila lire), a cui deve essere aggiunto il costo della
carta dedicata. ·
Pronta per l'UMTS, Siemens intende innaugurarlo con un cellulare di nuova
concezione. In un apparecchi dalle forme arrotondate verranno implementate
soluzioni per la comunicazione della voce con qelle delle immagini. SX45
potrà trasmettere e riprodurre sul proprio display immagini digitali
ad alta definizione, mentre si potranno prenotare posti a teatro, giocare
online, partecipare a videoconferenze, seguire un documentario o sorbirsi
le foto delle vacanze degli amici. (ma siamo sicuri di volere tutto questo?!)
· Stimata attorno agli 80 milioni di dollari l'operazione con la
quale Palm si è aggiudicata AnyDay.com, il leader dei
calendari-Internet dinamici (un po' quello che è in Italia Remind.it).
Questa mossa rivela gli sviluppi previsti per lo spinoff di 3Com nel territorio
dei portali per devices mobili. Andrew Seybold ha commentato tutto ciò
sostenendo che "la prospettiva del tempo e della localizzazione spaziale
del mondo wireless che Palm ci va ad offrire rappresenta uno dei modi
più interessanti di intendere Internet". Ecco dunque alcune
delle possibilità offerte agli utenti registrati tramite desktop,
handheld o telefono: condividere calendari, contatti o note con appartenenti
a gruppi definiti, incluso, collaboratori, familiari o compagni di classe;
programmare impegni con efficienza e velocità; scegliere una programmazione
fra una notevole varietà di contenuti localizzati, dagli sport
ai films alla TV; ricevere avvisi di appuntamenti o iniziative; sincronizzare
il proprio Palm direttamente online. ·
Gadget paradeEccoli, un po' alla rinfusa, alcuni gadget recuperati qua
e là che forse potranno incuriosire qualcuno, eccitare qualcun
altro, stuollarne o irritarne molti altri. Si
va dalle svariate soluzioni di penne per palmari, come la post-moderna
iPoint Styli per Handspring Visor e Palm V di E & B Company al prezzo
di 20 dollari circa, o come la Yafa 4.Palm stylus che allo stesso prezzo
offre quattro variazioni di tonalità in stile iMac con cui rivestire
una stessa penna multifunzione, al pennarellone elettronico QuickLink
Pen di Wizcom Technologies Ltd. che in realtà è uno scanner
di testo dotato di processore ARM 7, in grado di sincronizzarsi tramite
porta IrDA o seriale a qualsiasi PC dotato di Outlook, come pure ai PDA
PalmOS based. Ancora,
The
Gadgeteer
ci propone il modulo modem 33kbps per Visor HandSpring a 130 dollari dalle
performances discrete per uno SpringBoard da pochi grammi. Sul versante
rivestimenti e belletti, a Vaja va il premio
per la migliore custodia di lusso per Palm V, mentre quello per le soluzioni
sportive e originali va a TealPoint, con una discreta
varietà di asticci colorati in tessuto. Tuttavia il Palm V ha funzionato
così bene proprio per le caratteristiche estetiche dell'oggetto
da farci venire parecchi dubbi a coprirne le qualità con qualsivoglia
veste.
Agenda di Ennio Martignago
Pocket
PC o Palm V? Che cosa ci insegna il mercato dei palmari Nei giorni passati, i primi trascorsi dal lancio del nuovo OS Pocket
PC erede della versione palmare di Windows CE, sono iniziate a comparire
le prime recensioni e i commenti più o meno autorevoli. Questo grazie
al fatto che negli USA sono già in distribuzione i primi apparecchi
PocketPC, come il Jornada 545 di HP o il Cassiopeia e115 di Casio, come
pure quello di Compaq, tre aziende leader che però sono anche rimaste
fra le ultime ad essere fedeli al progetto Microsoft per piattaforma palmare.
Infatti, mentre continua a girare la voce che Microsoft, peraltro afflitta
dal rischio di una incombente ingiunzione di frammentazione societaria,
nutra forti tentazioni fameliche nei confronti di Psion, le ultime statistiche
dimostrano che nel febbraio di quest'anno rispetto a quello dell'anno scorso
WinCE ha perso il 33% del margine di mercato che quindi è sceso all'11,2%,
contro l'87,3% di Palm, che così cresce del 20%. Questo ha comportato
che chi produceva da più tempo palmari CE e che quindi ha una fetta
maggiore di mercato come Casio (4,9%) e HP (4,7%) ha riscontrato perdite
rispettivamente del 7,3% e del 3%, mentre Compaq (presente per l'1,5%) è
l'unica ad essere cresciuta, seppure dell'1%.
Nel caso di Palm, il modello V si sta affermando in maniera prepotente tale
da oscurare l'attenzione dai prodotti simili della stessa Palm o di altre
case, compresa HandSpring che pure in questi ultimi mesi ha conosciuto un
discreto successo commerciale.
Come interpretare questi fenomeni? Innanzitutto un'osservazione importante
è il peso che assume l'oggetto finito rispetto al kit compatibile.
Un PC è sempre un PC, sia che si tratti di un desktop, di un minitower,
di un tower, che il suo case, la tastiera o il monitor siano più
o meno belli, originali o che altro. Gli unici prodotti che si sono discostati
da questo criterio sono stati il primo Macintosh, ieri e l'iMac, oggi, che
pure hanno avuto e hanno difficoltà a farsi percepire del tutto come
prodotti a sé e non come "computer alternativi".
Diverso da quello della clientela PC è il caso dei road warrior:
i nomadi digitali hanno degli oggetti e li trattano con spirito tribale.
così il geek non chiamerebbe il suo Palm V "palmare" e
neppure Palm, ma solo Palm V. Il prodotto finito ha un senso connesso al
tipo di utilizzo e quindi anche alla personalità e alle abitudini
di chi lo usa. Palm V non è solo un palmare con PalmOS: ha gli stessi
programmi degli altri Palm e costa più caro degli altri modelli monocromatici,
pur non essendo aggiornabile o espandibile; inoltre il primo modello aveva
addirittura meno memoria degli altri e la batteria ricaricabile (invece
delle pile alcaline dei modelli più economici) crea grossi problemi
al momento del suo esaurimento. Ma Palm V è bello e in piace ai maschi,
in particolare agli executive, ai professionisti freelance, ai geek informali,
ai tecno-smart: con il suo metallo anodizzato e lo schermo di cristallo
è a suo modo lussuoso; è sottile e leggerissimo ed è
quindi perfetto per tutti i taschini, compreso quello della camicia a maniche
corte, si estrae in un gesto ed è quindi meno impegnativo e goffo
di qualsiasi notebook o H/PC che tipicamente danno la sensazione di volere
fare attirare l'attenzione su di sé (la si attira di più con
il gesto sobrio del Palm V). Dentro ci si trova tutto quello che può
servire a questo specifico tipo di cliente (già, perché quello
di Palm V non è un utente!) e non un grammo di diverso, anche se
in teoria gli si può mettere di tutto.
Che
munizioni ha invece dalla sua il nuovo Pocket PC di Microsoft? Sicuramente
la potenza. Anche per supportare il ricco apparato di software occorrono
degli strumenti robusti. Se per alcuni versi Palm è un organizer
fatto computer i Pocket PC sono dei computer formato palmare. Microsoft
ha puntato sulla multimedialità con un robusto software per gestire
non solo il suono, ma anche la musica e i filmati (che come si sa sono voraci
consumatori di memoria - per questo, contro i 6-8 MB di Palm, qui ne abbiamo
32: 16 in RAM e 16 in ROM ). Come se non bastasse, la casa di Redmond lancia
un suo standard di eBook, entrando in una difficile concorrenza con i leader
del settore, primo fra tutti Adobe che è pronta a far crescere la
versione palmare di Acrobat Reader. Per gestire eBook e multimedialità
queste macchine usano 65 mila colori ad una risoluzione elevata, con notevole
dispendio di batteria.
Tutta questa ha poi un prezzo, così, contro le 6-8 cento mila lire
di Palm V, qui si supera significativamente la soglia del milione. Altro
punto forte è il porting in versione Pocket dell'Office (debitamente
castigato) e dei programmi Internet Outlook (che svolge anche le funzioni
di agenda, calendario e blocco note) e di Internet Explorer (in una versione
nuova dove sono state superate tutte le limitazioni della 1.0). Insomma,
costi a parte, tutto lascerebbe pensare che Pocket PC sia destinato a sbaragliare
il predominio di Palm. E allora, perché i primi commentatori sono
restii a dare credito al nuovo prodotto Microsoft?
Walt Mossberg, noto colonnista del Wall Street Journal, dopo aver testato
per 2 settimane un HP Jornada 545 conclude la sua recensione comparativa
con queste parole "Ancora una volta, Microsoft e i suoi partners continuano
a cercare di fare entrare un desktop PC dentro un apparecchio handheld.
Hanno fatto un buon lavoro negli ultimi tempi, ma per molti utilizzatori
non si tratta ancora di un'idea attraente. Certe volte, di meno è
veramente meglio".
Proprio questo è il punto che rende questa contesa interessante come
una metafora delle sorti dell'informatica. Per molto tempo siamo stati abituati
a pensare che una macchina potente in grado di fare tutto fosse la soluzione
migliore. Eppure solo gli amanti della tecnica, i nerd attenti all'ultima
soluzione tecnologica in grado di "dar pastina" a tutte le precedenti
seguono ancora questo filone di pensiero. così i processori dalla
velocità in crescita logaritmica, certamente superiore a quella che
i nostri sensi riescono ad apprezzare (ma anche a quella che l'insieme delle
parti del sistema riesce a sfruttare), sono in sconto da pochi giorni dopo
la loro uscita.
La gente reale non intende seguire queste escalation e non vorrebbe subire
l'adattamento alla macchina preferendo il contrario. In questo stesso modo
NomadWare parla di un mondo di gente che vuole usare le tecnologie senza
essere obbligato a cambiare vita e quindi fa di tutto perché siano
loro a seguirli, invece di dovere stare incatenato alla scrivania per gestire
le proprie cose. Perché questo sia possibile non si può pensare
di portare con sé strumenti pesanti vincolanti solo per il fatto
che contengono "il tutto". Per telefonare uso il telefono, per
ascoltare le notizie la radio e per segnarmi gli appuntamenti, gli indirizzi,
le spese... il Palm.
Un oggetto domestico (o, come lo chiamerebbe Don Norman, informatico)
che con la pressione di un tasto e qualche gesto di scrittura mi ha dato
subito tutto quello che mi serviva. E io vorrei idealmente un oggetto
diverso per ogni necessità: per scrivere un articolo uso un HPC con
WinCE (ma se avessi le dita più piccole avrei potuto usare anche
uno Psion Serie 5), ma lì non ci metto la mia agenda, perché
so che, non potendolo avere sempre nel taschino, non la guarderei; un notebook
per me ha senso solo quando mi sposto per lavoro ed ho bisogno di svolgere
attività più complesse, come guardare un CD ROM, preparare
un sito o una presentazione in PowerPoint, come pure giocare al mio gioco
preferito in posti dove non potrei avere a disposizione un desktop, come
in vacanza, ad esempio; se invece devo giocare a casa, preferisco di gran
lunga la PlayStation al mio desktop. Questo non vuol dire che il desktop
debba sparire, ma solo che il suo posto e i suoi bisogni vanno ridimensionati.
Questo sarà possibile solo quando i produttori di hardware e di software
la smetteranno di renderci succubi di bisogni indotti sempre più
fasulli e di upsizing che ci creano solo grattacapi. In altre parole Pocket
PC è un prodotto generalista, non focalizzato e quindi poco incisivo.
La bellezza dei suoi colori e della sua multimedialità, uno specchietto
per le allodole che ha coinvolto anche Palm, scesa in campo con un modello
a colori di peso ed ingombro inferiore a quello dei Pocket PC, passato comunque
inosservato, travolto dal successo del monocromatico, ma focalizzato, Palm
V.
Eccoci al dunque: l'informatica nomade, avanguardia dei trend di mercato
vuole oggetti dedicati, piccoli, leggeri, personalizzati su misura, amici
del cliente, pronti a capirlo e a seguirne le abitudini e la voglia di libertà.
Da
NomadBreath 001
·
Palm ha annunciato una futura localizzazione europea del suo Palm VII.
Al momento disponibile solo per il mercato statunitense e canadese, sia
per la mancanza di un servizio analogo a quello fornito per i Palm VII
del nuovo continente, sia per incompatibilità con gli standard
della telefonia mobile. La versione europea nasce per contrastare sia
PalmCE e Symbian, sia l'offerta telematica integrata sui cellulari di
nuova generazione. I primi modelli utilizzeranno il prossimo standard
GPRS ad alta velocità e contabilizzazione dei consumi per quantità
di dati trasferiti, invece che per durata della connessione, e integreranno
un Web Browser e un Wap Browser. Verosimilmente usciranno non appena il
GPRS sarà disponibile, vale a dire tra la fine dell'anno e l'inizio
del successivo. Nei prossimi giorni verrà invece rilasciato un
modulo per Palm standard in grado di interfacciare i palmari con gli apparecchi
Bluetooth, in modo fra l'altro da permettere collegamenti veloci tra apparecchi
e cellulari attraverso onde radio a breve gittata.
· Nuovi portali WAP e PALM. Due portali statunitensi sono hanno
annunciato il loro impegno nella piattaforma WAP per consultare la rete
attraverso i telefoni cellulari. Sono pronti o in procinto di partire
le versioni in WML di due portali fra i piú noti, anche se profondamente
diversi: lo storico e ricco Excite e il motore di ricerca, da poco anche
catalogo, che maggiormente ha attirato le simpatie del popolo della rete,
Google. Se Excite dispone di numerosi servizi per i propri aficionados,
Google ha dalla sua la semplicità di una tecnologia potente, in
grado di fornire molte risposte "ragionate" in breve tempo.
Particolarmenteinteressante per il WAP é l'opzione "mi sento
fortunato" di questa engine che automaticamente rimbalza il ricercatore
sulla pagina che i suoi algoritmi statistici ritengono maggiormente rilevante
rispetto alla stringa inserita. Questo nell'ipotesi abbastanza improbabile
che il sito di destinazione possieda una versione WML. Per questa e altre
ragioni che mal depongono per la diffusione della tecnologia WAP, ci sembrano
più interessanti i sevizi per i computer palmari, solo poco meno
spartani dell'interfaccia cellulare, ma di più ampio utilizzo e
di altrettanto pratica portabilità. Molto più che non per
le ragioni di piattaforma, questo tipo di siti sono importanti in quanto
riducono i tempi di connettività per chi utilizza la rete GSM per
accedere alla rete, magari tramite porta a infrarossi collegata al PDA.
Semplici e leggeri, si rivelano gli strumenti ideali anche per chi usa
i browser di CE (alias PocketPC o HandheldPC) o di PSION. È così
che accanto alla versione per WAP, Google ha introdotto una pagina di
ricerca tutta per i possesori di compter Palm. Ancora in versione beta,
é disponibile per la maggior parte dei microbrowser all'indirizzo
http://www.google.com/palm. Contemporaneamente a Google si è mosso
Excite. La versione per computer mobili, e quindi soprattutto per i palmari
del suo portale è disponibile all'indirizzo http://mobile.excite.com/.
La versione per WAP di Excite risponde invece all'indirizzo mobile.excite.com.uk/wap/
. Entrambe forniscono agli utenti registrati diversi servizi come Excite
Inbox, Excite Planner, Personal Horoscope, Stocks Portfolio, Personal
News.
· Si estende invece all'Italia l'analogo servizio fornito da Yahoo!
grazie a una partnership fra la sede europea del leader statunitense dei
portali e la maggiore azienda di telefonia mobile del nostro paese. L'accordo
con TIM mette fin da subito a disposizione i principali servizi di Yahoo!
mobile:
· Yahoo! Mobile Services, con Mail, News, Finanza, Sport e Meteo
· Yahoo! Mobile Messenger, con la diffusione di messaggi a tutti
gli utenti online collegati al telefono, come pure al PC o Mac oppure
naturalmente al PDA.
· My Yahoo! Link, per accedere al portale MioYahoo!
· Non è solo un motore di ricerca WAP, ma piuttosto un portale
di siti WAP PinPoint che ancora in versione beta fornisce criteri avanzati
per lanciare ricerche esclusivamente nel ricco catalogo di siti WAP. I
5 milioni di dollari che sono stati investiti per supportare il lavoro
dei giovani progettisti fa venire alla mente Yahoo e, come quello, il
miracolo economico delle startup tecnologiche: pochi miracolati a fronti
di miriadi di venture.
· Opera Software, il produttore del più importante browser
alternativo ai dominatori del mercato, Netscape e Microsoft, ha annunciato
che l'ultima versione per Windows del suo programma di navigazione comprenderà
il supporto alla tecnologia WAP. Si tratterebbe del primo browser per
Windows ad offire il supporto a questo standard e se ad Opera fossero
in grado di produrre rapidamente una versione anche per PDA come PSION
o Palm, il vantaggio potrebbe avere dei risvolti commerciali molto interessanti.
· Un recente articolo di Wired scritto sull'onda fobica generata
dagli effetti dell'ultima influenza informatica, "la filippina",
mette in guardia contro una prossima temuta diffusione dei virus su apparecchi
mobili come i PDA, le strumentazioni delle automobili e soprattutto i
telefoni digitali (quindi i cellulari). Questi ultimi saranno sempre più
in pericolo mano a mano che si trasformeranno in qualcosa di vieppiù
simile ad un computer. Il pericolo passa dall'SMS al WAP e dilagherà
con le future tecnologie. In un clima di caccia a Microsoft non sembra
strano che per correre ai ripari si suggeriscano strategie Java come Jini.
Ancora più favoriti sarebbero i dispositivi che in misura crescente
fanno uso di Linux, mentre quelle più a rischio sarebbero le macchine
che fanno uso di Windows, compreso CE. Anche se a molti di noi questi
allarmismi sembrano più di natura sensazionalistica e commerciale
che attuale, l'iperbole è affascinante e ci avvicina un po' a certi
scenari cyberpunk. L'hacker telefonico contro il dominio delle telecomunicazioni:
un campo quello della telefonia che gli hacker stessi utilizzano a piene
mani!
· Dopo Palm, Handspring. Pronta al collocamento in borsa la grande
concorrente di Palm-3com. L'azienda collocherà nell'offerta pubblica
azioni ad un prezzo compreso fra i 19 e i 22 dollari per raccogliere un
capitale da destinare "alle proposte generali della compagnia, comrpeso
il capitale lavoro". Non si conosce ancora la data della IPO che
si rivela comunque fra le più interessanti, visto il successo di
vendita ottenuto fin dal suo esordio della scorsa estate.
· Il Giappone in allarme contro gli effetti delle radiazioni prodotte
dai telefoni cellulari ha annunciato di avere in programma dei nuovi limiti
all'emissione di onde radio dei telefoni mobili. Questa decisione potrebbe
avere un significativo impatto fra i produttori, in particolare fra quelli
statunitensi che con il Giappone hanno non pochi legami commerciali.
· Nokia sta preparando un nuovo servizio per spingere gli sviluppatori
alla produzione di giochi e intrattenimenti interattivi per apparecchi
abilitati al protocollo WAP. Il Mobile Entertainment Service comprende,
accanto al supporto agli sviluppatori, anche strumenti software. Sembra
che iniziative simili possano essere in corso anche per PDA, in particolare
su PalmOS.
· Molti dei possessori di PDA conoscono già Concept Kitchen.
Si tratta del produttore delle membrane plastificate fra le più
care in circolazione destinate a proteggere i costosi e delicati schermi
dei computer palmari soggetti all'usura della penna. La novità
è che è pronta anche la pellicola appositamente studiata
per i PDA a colori di Palm, i Palm IIIc. Oltre ad adattarsi al meglio
alle dimensioni di questo schermo, sembra consenta una maggiore esaltazione
delle caratteristiche cromatiche del nuovo apparecchio.
· All'ultima conferenza per gli sviluppatori di Apple, per compensare
l'attenzione per il nuovo OS la cui data di rilascio slitta di almeno
di un semestre, il rumor dominante riguarda la produzione di un PDA della
mela -non più- iridata. Questo nonstante la direzione commerciale
internazionale affermi "ufficialmente" che Apple non è
focalizzata nella nicchia dei palmari e che le indiscrezioni su un iPalm
sono "completamente infondate". Come capita spesso è
proprio questo tipo di comunicati a far pensare che sia vero proprio il
contrario di quanto di va ufficialmente affermando.
· Pronto per settembre l'atteso PDA di Sony. Sembra proprio che
questo strumento, da cui ci si attendono originali soluzioni costruttive,
debba essere basato su PalmOS (un altro!). L'ingresso di Sony sembrerebbe
destinato ad abbassare ulteriormente i prezzi di questi oggetti, in quanto
ci si aspetta una commercializzazione popolare simile a quella dei Walkman:
degli oggetti di consumo di buona qualità, con un rapporto qualità
prezzo paticolarmente favorevole, proseguendo sulla strada aperta da HandSpring.
· Il successo di Palm V si diffonde su Internet dove si trovano
siti a valenza sempre più professionali dedicati a questo oggetto,
come PDAMD.com dedicato ai professionisti della salute o PDAJD.com per
i professionisti legali, PDAFN.com per quelli finanziari e PDARE.com per
quelli immobiliari. Questi portali sono ospitati in un nuovo Vortal, PDAVerticals.com.
Nel frattempo in occasione del festival di Cannes sembra debba uscire
una versione di lusso dorata di Palm V, il Golden Palm. Carl Yankowski,
CEO di Palm ha infine annunciato che tutti gli handheld della casa saranno,
in una forma o in un'altra, collegati ad Internet. Ha inotreanticipato
che nel prossimo futuro i Palm, per contrastare i nuovi Pocket PC, saranno
costruiti attorno a un processore ARM in grado di attivare funioni di
riconoscimento vocale.
La
Posta a NomadWare
Caro
Ennio Martignago,
colgo l'occasione per complimentarmi con la tua simpatica iniziativa. Vorrei
anche però segnalarti il fatto che il mondo "nomade" che
tu auspichi è in controtendenza con il modo di lavorare di chi i
servizi fornisce. Nel giro di due settimane ho avuto modo di constatare
che Telecom non riesce a fare funzionare decentemente una ISDN e che ti
degna di un servizio puntuale solo dopo che hai telefonato alla segreteria
di un Direttore; Wind ti fa aspettare al telefono delle ore e poi non sa
risolverti un loro problema di connessione. Non parliamo di Omnitel che
non accetta una mastercard nel loro attrezzo in negozio e non ha una procedura
alternativa di inserimento dei numeri come conviene in ormai tutti i servizi
di business on line. Tutti costoro se ne fregano di te, anche perché
per loro il vero significato di informatizzazione, new economy e internet
è solo risparmio del personale e ribaltamento sul cliente del disservizio.
Lo
stesso vale per il trading on line. Banca Sella ha un server che fa buchi
da tutte le parti e quando il loro sistema fa errori li ribalta sull'utilizzatore
che così perde molti più soldi di quanti sperava di guadagnare;
Fineco fa piangere ogni volta che provi a collegarti; altri poi, come Monte
Paschi o Cariplo hanno sistemi di certificazione asburgici, di una complessita
tale da farti perdere più tempo al computer che recandoti in sede,
ci risparmiano in personale e ti fanno pure pagare per un servizio che dovrebbe
essere gratutito.
Io non credo che questo mondo mobile sia così vantaggioso. Mi sembra
tutto un grande bluff ai nostri danni. così l'unica condizione nomade
a cui aspiro è un lavoro manuale in un paese ancora poco americanizzato,
magari per la strada dove se uno cerca di truffarti lo guardi in faccia
e se qualcuno cerca di inserirti qualcosa alle spalle, lo senti e lo puoi
scansare.Spero di non essere stato impertinente.
Molti auguri
Fabio Comprendo e sottoscrivo le tue preoccupazioni. Lettere come la tua possono
offrire contributi di esperienza molto importanti a questa rivista. Spero
che altri lettori possano fare altrettanto. Ti ricordo infine che tutti
questi temi possono essere discussi anche nella nuova mailing list. Per
inviare le vostre esperienze per la pubblicazione dovete indirizzarle a
nomadware@tiscalinet.it indicando nel subject "per la pubblicazione".
Edizione mensile ospitata anche da ApogeOnLine <http://www.apogeonline.com>
Sito
in registrazione: http://www.nomadware.it/
Sito attuale: http://www.portali.it/nomadware/
Registrazione a Nomadware e a NomadBreath sul sito.
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Mailing List:nomadware@egroups.com; iscrizione: nomadware-subscribe@egroups.com