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L'Ingranaggio e la Rete |
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Ritengo che esista una pericolosa mania di onnipotenza da parte di tecnici e amministratori riguardo ai confini fra l'intervento umano e lo strumento tecnico. È triste pensare che dopo tutti questi anni qualcuno possa pensare che un mezzo tecnico sia in grado di sostituire l'uomo nelle attività non ripetitive. Che possa, addirittura farlo, in campi che pregiudicano il nostro avvenire e la qualità della vita, è poi deprimente ed irritante. L'educazione è ovviamente, fra questi territori, il più delicato.
Non basta, quindi, che nelle rassegne sulla teleformazione si citi i fautori dell'una e dell'altra parte con distacco
pseudo-scientifico. "Il nome della nostra scuola è Konrad Lorenz. Si trattava di uno studioso tedesco che un secolo e mezzo fa era riuscito a farsi riconoscere come mamma da delle oche o anatre solo perché era il primo essere vivente che videro al dischiudersi delle uova. Egli chiamò imprinting questo fenomeno. Sosteneva anche che l'umanità non si sarebbe affrancata da istinti fondamentali come quello dell'aggressività. Grazie al progresso tecnologico e scientifico la nostra civiltà è riuscita a contraddire le sue tesi. Il piano educativo ha debellato questi istinti un tempo ritenuti imprescindibili dalla natura umana. Le donne fecondate si alleggeriscono del feto già durante il quinto mese di gravidanza. Questi vengono covati dalla prima madre artificiale, costituita da una incubatrice estremamente funzionale ed economica. Un piano di monitoraggio elettronico riduce al minimo le necessità di personale e l'intervento dei medici. Da quando viene utilizzato questo sistema i decessi, sia delle puerpere che dei feti, si sono estremamente ridotti. Un tempo le donne dovevano combattere per la loro indipendenza sessuale e vedevano nella gravidanza e nella maternità un limite alla loro emancipazione sessuale. Oggi si può dire che non devono rinunciare nè alla maternità, nè alla libertà sessuale. Ci sono volute un paio di generazioni (i primi vantaggi si sono avuti con le figlie delle prime nate con i nuovi metodi) per decondizionarle dal desiderio di proprietà nei confronti del neonato. Oggi si rendono conto di quali vantaggi si siano conseguiti, sia rispetto al tempo libero che agli inestetismi da gravidanza. Anche il Movimento per la Vita ha dovuto con il tempo rendere atto del progresso civile che il Progetto ha consentito. Attorno al settimo mese (ma contiamo di migliorare questo risparmio di tempo utile) i bambini vengono risvegliati dall'incubazione e la prima cosa che vedono è il loro Computer-Madre (la CM). Lo riconoscono come la loro mamma. Da quel momento saranno grati a questo essere eterno per la cura che si prende delle loro brevi esistenze. Sanno che da allora in poi dovranno fare tutto il possibile per prendersi cura della loro CM e degli esseri del suo genere. Per questa ragione i programmatori come noi si sentono appagati della responsabilità a loro concessa di occuparsi delle Madri. Nel corso del loro sviluppo i cuccioli d'uomo non vivono in modo traumatico gli aggiornamenti dei programmi informatici o delle parti interne delle CM. Sanno che, pur modificandosi le logiche o le parti fisiche, le madri non cambiano e comprendono che, anche se con più difficoltà, dati i limiti della materia, devono prendere, anche in questo, modello da loro. In questo modo l'ingegneria genetica ha fatto passi da gigante. Non vi sarà sfuggito che ci si è alleggeriti dell'anacronistico ed ingombrante ruolo del padre. Ogni forma di autorità è stata sostituita dall'autorevolezza delle CM. Naturalmente uno dei primi vantaggi è stata l'eliminazione di quel retaggio antiscientifico rappresentato dall'educazione scolastica (fra l'altro non esistono più quelle che un tempo venivano chiamate scienze umanistiche o umane). Anche la prima socializzazione fra esseri umani viene pilotata da programmi speciali che introducono le norme civili più utili per il periodo. Il vantaggio di questo sistema è anche costituito dalla notevole flessibilità dei sistemi di regole. A seconda delle necessità storiche di ogni periodo i programmi vengono modificati in modo da equilibrare i salti generazionali, compensando gli squilibri delle generazioni precedenti. Per l'essere umano morente è un vero beneficio poter cessare di esistere coccolato in grembo alla mamma CM e sapere che almeno lei non morirà. So di aver detto cose scontate per la maggior parte dei convenuti a questo summit sugli sviluppi del Programma, ma ritengo che, con molta cura ed attenzione, qualche incursione nei dati diacronici (non parlo della disciplina storica che, come sappiamo, è stata cancellata dalle pratiche culturali) possa essere utile per dare indicazioni sugli impulsi da promuovere. Ho distribuito nella rete da cui vi comunico un reperto storico di un articolo rinvenuto dai documenti della fine dello scorso millennio di un italiano, un tal Ortoleva, che si concludeva con un interrogativo: Spero che questo stralcio possa risultare utile ai più per rendersi conto di quanto lontano in così poco tempo sia la nostra generazione. In un secolo e mezzo ci siamo affrancati dalla barbarie più di quanto si sia fatto in tutti gli infiniti millenni fin qui trascorsi". Giugno 1997 |