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L'Ingranaggio e la Rete |
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Una teleformazione insospettabile Qualche tempo fa mi trovavo a dialogare con i responsabili di un centro
internazionale di formazione informatica in procinto di espandere i propri domini alla formazione manageriale e
alla teleformazione. Si trattava con ogni evidenza di un centro nato da commerciali e informatici e improntato sulla cultura gestionale dei primi e su quella tecnico-educativa dei secondi. Ci mettemmo quindi un po' per sintonizzarci sui termini da usare. Per me formazione era sinonimo di "processi di apprendimento", per loro di "trasmissione di una pratica e di competenze operative". Bisogna dire che va a loro onore essere risultati più interessati a comprendere la mia angolatura del problema di quanto fossi io ad assumere la loro. Quando proposi loro, a titolo di esempio, di utilizzare i newsgroups per ampliare le potenzialità formative per le classi-master (professional e manager) caddero dalle nuvole. Scoprii che conoscevano meglio il WWW di quanto non sapessero come "usare" la rete e i suoi strumenti. Il fatto non deve sorprendere, perché in questi tempi di ubriacatura formale e di sbrigatività operativa, la maggior parte delle persone con una media cultura informatica e telematica dell'Internet non conosce, né usa, altro che il browser e talora, ma di rado, la posta elettronica. La differenza fra newsgroup e mailing list è ignota ai più. Per dei formatori tecnici poi questi stumenti sono quasi sempre sostituibili con delle buone FAQ. Così, quando ebbero modo di ascoltare le mie idee in proposito le trovarono a dir poco geniali, ma troppo teoriche e poco remunerative nell'immediato. C'est l'argent qui fait la guère! Come contraddirli? Sta di fatto che la loro principale e fondata obiezione era: "ma per moderare un gruppo non basta conoscere la materia: occorre sapere moderare un gruppo. Non cesserò mai di stupirmi di quale sia la facilità con cui tutti in questi tempi si picchino e con estremo candore di cavarsela in tutto, specie nelle discipline in cui non ci sia una tecnicalità e un linguaggio esoterico da applicare, ma una competenza metodologica. Sì, è vero, per gestire dei gruppi bisogna saper gestire i gruppi. E per gestire gruppi di apprendimento bisogna saper gestire gruppi di apprendimento. Può sembrare ovvio, ma per i più non lo è. Non esiste o quasi, infatti, uno studio o anche solo una riflessione seria sulla gestione di gruppi di apprendimento e più in generale di gruppi in rete. Eppure non è certo tema di poco conto, sia per chi opera in rete, che soprattutto per chi fa formazione e quindi in particolare per chi fa teleformazione. Per molto tempo si è disconosciuto il primato dei contenuti rispetto a quello della forma nella gestione delle risorse di rete. Oggi questo sta diventando il tema del giorno. Quello di cui, salvo sporadici esempi, si ignora del tutto è che, accanto alla forma e ai contenuti, esistono l'interfaccia e la dinamica delle relazioni e dei processi, delle risorse di rete. Sarà bene che si inizi una riflessione accurata da parte di psicologi, formatori e gestori di risorse su questi argomenti, perché sono fra quelli più promettenti, non solo nell'apprednimento e nelle comunità virtuali, ma in tutte le forme di vita in rete. Maggio 1997 |