Araba Fenice

14.1.03

Mappa Transpersonale
Il termine "Transpersonale", impiegato da Emmanuel Mounier e il movimento personalista dal 1947 (ma anche dalla psicosintesi di Assagioli dagli anni '20) Ŕ passato in voga negli anni '70 con lo studio degli stati di coscienza modificati, dopo essere stato scelto ed enfatizzato da Abraham Maslow nel '69 come ultimo livello della sua famosa scala delle motivazioni umane. Il superamento di sÚ come bisogno nasce dallo studio delle esperienze di vetta (peack-experience). È la necessitÓ di riporre un significato dell'esistenza che vada al di lÓ delle contingenze quotidiane. Assieme al viennese Victor Frankl, al ceco Staislav Grof, a Carl Rogers, Jim Fadiman, Antony J. Sutich fonda in quell'anno il Journal of Transpersonal Psychology e spiega "Ritengo che la terza via costituita dalla psicologia umanistica debba essere trasizionale, una preparazione per una, ancor pi¨ alta, quarta psicologia, transpersonale, transumana, focalizzata sul cosmo pi¨ che su bisogni e interessi umani, che vada al di lÓ dell'umano, dell'identitÓ, dell'attualizzazione dell'Io e del resto.
I Padri
Carl Gustav Jung nel '17 introduce il termine "uberpersonlisch" e con l'idea degli archetipi dell'inconscio collettivo postula una dimensione ultrafisica pronta a ospitare le basi del transpersonale.
Roberto Assagioli, 13 anni pi¨ giovane di Jung introduce nella psicosintesi dei piani dell'io che, sulla scorta delle discipline orientali, superano l'io e la coscienza strettamente personale.
Robert Desoille, amico di entrambi, introduce il metodo del sogno da svegli guidato, spingendosi a descrivere esperienze prenatali, e comunque estranee all'identitÓ del sognatore
Victor Frankl nel 50, uscito da un campo di concentramento definý il suo metodo logoterapia (da logos verbo, significato creatore vivificante; contrappone alla "psicologia del profondo" la sua "psicologia delle altezze", a indicare (come giÓ fecero Jung, Assagioli e Adler) la prioritÓ della meta progettuale sull'assillo del passato causale o, come si direbbe pi¨ di recente, dell'euristico sull'ermeneutico.
Graf Durkheim, di ritorno dal Giappone nel '55, portava a casa una terapia iniziatica fondata sulla consapevolezza del centro corporeo-animico, lo hara e sul rilassamento con "presa a terra", il grounding che verrÓ poi ripreso da Lowen.
Le tecniche
L'arrivo negli Stati Uniti di questo approccio, oltre all'attenzione di Maslow e altri ricercatori ha corrisposto soprattutto allo sviluppo di tecniche per veri e propri interventi transpersonali, come giÓ in parte si faceva in Europa tra psicosintesi e sogno da svegli guidato. Le tecniche statunitensi sono improntate ad una esperienza di trance radicale e di estrema alterazione degli stati di coscienza (testimoniati giÓ negli anni '70 da un noto film di Kurt Russell). Sicuramente le ricerche del farmacologo svizzero Albert Hofmann sull'ergot e su funghi e cactus sud-americani che dettero origine a sostanze quali l'acido lisergico o la mescalina, ampiamente sperimentate dal loro stesso scopritore, lasciarono il segno su un'intera generazione, da Erns Junger a Walter Voght, da Aldous Huxley a Timothy Leary per finire anche nei laboratori degli psicoterapeuti sperimentali come Stanislav Groff. Come molti altri, Groff si servý di queste esperienze per studiare i livelli di consapevolezza delle persone e la transizione previta-vita-morte(-rinascita).
La tecnica pi¨ diffusa e pi¨ usata, partorita dallo stesso Groff, Ŕ quella dell'iperventilazione, o respirazione olotropica che ha poi posto il metodo usato da quelli del Rebirthing (Orr). Altre tecniche sono il lying di swami Prajnanpad o l'illuminazione intensivadi Yogeshivai Muni e Charles Berner.
Osho Rajnesh e altri guru come Maharashi oltre a prediche e insegnamenti adottavano techiche di trance. Pi¨ complesso, il metodo buddhista ha rappresentato forse la via pi¨ osservata alla trascendenza dell'Io.
Oltre a Tartang Tulku e Chyogiam Trungpa che hanno avvicinando le tecniche orientali all'occidente parlando la lingua dei destinatari, gli occidentali non sono certo rimasti fermi e i lavori di Ken Wilber e gli eredi di quel gruppo del transpersojnale hanno proposto modelli pi¨ moderni, per quanto vicini a quelli di Assagioli, nonchÚ studi e osservazioni molto toccanti degli ultimi giorni della compagna.